Antonino Caffo

-

Huawei? Xiaomi? Honor? Macché, il nuovo che avanza si chiama OnePlus. Anzi nemmeno così nuovo visto che la compagnia è in giro da quattro anni nei quali però ha prodotto sette smartphone (One,2, 3, 3T, X, 5 e 5T), senza contare edizioni limitate e speciali.

L’ultimo, il settimo, è OnePlus 6 ed è un ulteriore passo in avanti, per design e funzioni sulla scia dei modelli più famosi, dai quali non ha paura di prendere in prestito più di un dettaglio, almeno esteticamente. Partiamo proprio da qui: il design.

OnePlus 6: come è fatto

Ebbene si, il notch ha colpito anche stavolta. Piaccia o meno, è questo il trend del momento e probabilmente lo sarà ancora per molto. Al debutto con l’iPhone X, la tacca superiore, che consente di estendere la porzione di schermo sensibile al tocco è arrivata pure su OnePlus, anche se in maniera diversa dalla concorrenza.

Più piccola di quella su iPhone e Huawei P20 Pro ma più grande del tondino di Essential Phone, la nocca di OnePlus 6 racchiude il sensore di luminosità, la cassa auricolare per le telefonate (e solo queste, niente suono stereo come su Galaxy S9) e la fotocamera anteriore.

La diagonale del display è da 6,2 pollici con rapporto dimensionale di 19:9 di tipo AMOLED (non Super AMOLED) e risoluzione massima di 2280 x 1080. Come succede spesso su terminali di fascia medio-alta, a fare la differenza sono i ppi, i punti per pollice che, come in questo caso, sono ancora alti.

Le linee totali a disposizione sulla Home sono 5x5 mentre altrove si arriva anche a 6x5m, così da avere più spazio per widget e icone. Non si tratta di un problema quando su Play Store ci sono launcher alternativi da scaricare e personalizzare al dettaglio ma è quel pelo nell’uovo che tiene ancora a breve distanza OnePlus dai pesi massimi del settore.

Di cosa si tratta

  • Nome: OnePlus 6
  • Processore: Snapdragon 845
  • Ram: 6/8 GB
  • Storage: 64/128/256 GB
  • Fotocamera: 16 + 20 MP
  • Fotocamera selfie: 16 MP
  • Sistema operativo: Oxygen OS basato su Android Oreo 8.1
  • Extra: dash charge, audio mono, Bluetooth 5.0, LTE, NFC, GPS
  • Prezzo: da 519 euro
oneplus6

Alcune immagini di OnePlus 6

OnePlus 6: dietro è quasi perfetto

Il retro è più pulito del solito visto che sono sparite le antennine formate dalle bande in fondo alla scocca, le due fotocamere sono inscritte in un modulo che, seppur in evidenza, segue il motivo dello chassis, e il lettore di impronte è stato posizionato proprio lì dove te lo aspetti, in basso a tutto il resto. Solito pulsante di accensione e selezionatore delle notifiche sulla destra e bilanciere del volume sulla sinistra. Mirror Black e Midnight Black i colori disponibili, con il Silk White, molto bello, che arriverà più in là.

Curiosamente, seppur la back cover sia totalmente in vetro, non c’è alcuna possibilità di usare il wireless charging, la ricarica senza fili che anche iPhone ha introdotto su X. Perché OnePlus, tra le tante novità introdotte negli anni abbia scelto di rimanere fermo al solo cavo è presto detto. Il mantra della compagnia è il dash charge, che in mezz’ora dona una giornata intera di utilizzo. Abilitare il wireless sposterebbe l’attenzione su una tecnologia più standard e meno performante.

Nota a corredo: la porta di alimentazione è USB di Tipo-C, affiancata dal jack per le cuffie, che OnePlus 6 si tiene ancora stretto. Lo fa perché i risultati di un'indagine recente sui fan ha restituito un dato essenziale: l'80% degli intervistati ha detto di volere ancora il classico ingresso.

La potenza di cui hai bisogno

Sotto la scossa batte un processore Snapdragon 845 accoppiato con 6 oppure 8 GB di Ram. Lo spazio di archiviazione è, a scelta, tra 64, 128 e 256 GB. Mancando, come al solito, la scheda microSD (ma c’è il dual sim), conviene almeno puntare sull’offerta di mezzo, visto che i contenuti multimediali, le app e soprattutto i giochi cominciano a pesare davvero tanto in termini di memoria fisica.

    oneplus6

    Alcune immagini di OnePlus 6

    Il software

    “La gente ama scrollare in verticale, è più semplice con una sola mano, non esiste piazzare decine di pagine che vanno da destra a sinistra”. Questo ci ha detto il team di OnePlus quando, primi in Italia tra i media ci hanno parlato di come è stato sviluppato il software del nuovo terminale.

    La conseguenza è che il drawler con tutte le app si estende dall’alto in basso, così come le gesture che permettono di aprire menu, chiuderli e accedere alle notifiche. Il sistema operativo alla base è sempre Android, 8.1, con la promessa di portarlo ufficialmente a P molto presto. Già da oggi chiunque può scaricare su OnePlus 6 la versione beta di Android 9, sebbene l’utilizzo sia consigliato agli sviluppatori e smanettoni, per la possibile presenza di bug e rallentamenti.

    Le due fotocamere: al pari dei big

    Il sensore è sempre doppio sul retro con un’ottica da 16 megapixel + 20 megapixel. Quella frontale, per i selfie, è da 16 megapixel e apertura f/2.0. Il menu di scatto e registrazione è, come da tradizione, molto scarno e semplice il che, spesso, è un vantaggio. Non mancano le opzioni di cattura, come il super slow-mo, anche se solo a 240 fps (480 fps riducendo la qualità da 1080p a 720p) e non 960 fps come il Galaxy S9.

    "Suvvia, quante volte registrerete in quel formato - ci ripetono i ragazzi di OnePlus - due, al massimo tre al mese. Preferiamo dare alle persone quello di cui hanno realmente bisogno e non risoluzioni di contorno, poco utili per adesso”. Carina la possibilità di aggiustare l’effetto bokeh dal vivo e applicare effetti istantanei. La cam del telefono fa quello che promette, niente di più e nulla in meno: punta e clicca (o registra).

    Lo sblocco più veloce. Dopo il Face ID

    Già il Face Unlock su OnePlus 5T faceva bene il suo lavoro. Sul 6 le cose vanno anche meglio, visto che il sistema di riconoscimento prende come spunto ben 100 identificativi del viso registrato per sbloccare il telefono in pochi secondi, anche in condizioni di non perfetta illuminazione. La tecnologia è certamente veloce ma non così sicura come il Face ID di Apple, che poggia su una ricostruzione del viso più profonda e avanzata.

    Prezzo e disponibilità

    OnePlus 6 si potrà comprare online dal 22 maggio ma già un giorno prima ci saranno diverse vendite temporanee in giro per il mondo, Italia compresa. Il prezzo della versione base, 6 GB di Ram e 64 GB di memoria di archiviazione, è di 519 euro, salendo a 569 euro per l’8 GB/128 GB e ben 619 euro per la declinazione a 256 GB. Dal 5 giugno in vendita la speciale bianca, solo 8/128 GB a 569 euro.

    Per saperne di più:

    © Riproduzione Riservata

    Commenti