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Meglio del Galaxy S9+: questo sarà OnePlus 6

La compagnia ci avvicina al giorno del lancio (maggio?) rilasciando ulteriori conferme circa le specifiche del nuovo smartphone dal prezzo imbattibile

oneplus 6

Antonino Caffo

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Pete Lau, CEO di OnePlus ha confermato che il prossimo smartphone del gruppo arriverà entro giugno. Visto l’aumentare spasmodico delle indiscrezioni è probabile che il lancio avvenga anche prima, magari tra un paio di settimane, al più tardi inizio maggio.

In fermento

Perché tanto interesse circa OnePlus 6? Un po’ per gli stessi motivi di sempre: hardware di altissimo livello, software veloce e snello e un prezzo quasi la metà dei diretti rivali, che oggi rispondono al nome di Galaxy S9+, Huawei P20 Pro e iPhone X.

In comune con questi, OnePlus 6 ha la dotazione hardware e anche qualche aspetto estetico che, diciamolo, o piace o no, senza mezze misure. Del tipo? Il famoso notch che contraddistingue il più recente iPhone; quella nocca superiore che crea un effetto corna dal gusto opinabile ma che comunque estende l’interfaccia sensibile al touch fino alla cornice.

Potenza e controllo

Proprio nelle ultime ore, Lau ha fatto una capatina sul blog di OnePlus per rilasciare ulteriori informazioni a riguardo del futuro telefonino. Ecco le conferme: Snapdragon 845, 8 GB di Ram e 256 GB di memoria interna. Si tratta di un comparto superiore a quello del Galaxy S9+, che vanta lo stesso processore (in Europa è Exynos, comparabile) ma meno Ram (6 GB) e archiviazione (64 GB), seppur con il supporto alle microSD, che su OnePlus è assente.

Superiore a tutti

A parità di reparto, sul famoso sito di valutazione prestazionale Geekbench, OnePlus 6 (o almeno, quello che dovrebbe essere) ha sbaragliato la concorrenza, mostrando risultati significativi sia nei processi single che multi-core, ovvero nelle attività odierne e sotto stress, ad esempio durante un videogame in 3D e diverse applicazioni aperte. Siamo nel campo delle ipotesi ma sono ipotesi molto promettenti.

Il design va oltre

Va bene, abbiamo parlato del notch ma dietro alla costruzione di OnePlus potrebbe esserci dell’altro. Ad esempio una fotocamera frontale capace di mimare la stessa funzionalità di accesso del Face ID di iPhone; forse meno avanzata ma ugualmente utile. Se già OnePlus 5T aveva portato in casa della cinese il nuovo rapporto di forme 18:9, 6 monterà uno schermo con una porzione di touch maggiore, senza aumentare le dimensioni generali del dispositivo.

Il prezzo

Anche qui brancoliamo nel buio ma se il 5T, al lancio, costava 559 euro nella sua essenza più elevata (8 GB di Ram, 128 di memoria), qui potremmo salire a 640 euro, ben oltre i quasi 300 del primo modello, datato giugno 2014, ma con un senso estetico e un potenziale decisamente più ampio.

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