Smartphone & Tablet

Perché la S Pen di Galaxy Note9 avrà il Bluetooth

Non solo uno strumento per prendere appunti e disegnare ma anche controllare musica a distanza, scattare selfie e foto di gruppo

note9 s pen

Antonino Caffo

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Che il prossimo Note9 di Samsung concentri molte delle sue novità sulle rinnovate funzioni della S Pen è chiaro dall’invito spedito alla stampa che prenderà parte alla presentazione del 9 agosto da New York. Qui, il gigante coreano toglierà il velo al suo smartphone professionale, che si distingue dalla linea Galaxy S proprio per la presenza del pennino interattivo. Stando alle ultime indiscrezioni, quest’ultimo sarà più che un semplice accessorio con cui prendere appunti o disegnare sul display touch.

note8 unpacked

Cosa sappiamo

La grafica a corredo, a differenza del passato, punta tutto sulla penna anzi, sul pulsante presente sul dorso. Il motivo è semplice: quel pulsante non servirà esclusivamente per avviare applicazioni e attività di scrittura ma per tanto altro. Pare infatti che la S Pen diventerà un oggetto più versatile e funzionale, grazie alla presenza a bordo di un chip Bluetooth.

Questo permetterà di effettuare azioni peculiari sul telefonino, a seconda delle app che supporteranno il pennino: ad esempio il lettore musicale, da controllare a distanza con un click sull’unico pulsante della stilo, oppure lo scatto di una foto di gruppo o un selfie, utilizzando sempre lo stesso bottoncino.

Come un gamepad

Ma non è finita qui: l’utente Twitter Ice Universe, colui che ha mostrato al mondo il Galaxy Note 8, il Galaxy S8 e il Galaxy S9 nelle loro forme reali prima dei relativi Unpacked, parla anche di una S Pen che, in futuro, potrà sostituire le dita sullo schermo per giocare ad alcuni titoli, quelli più semplici e immediati. Insomma: una biro digitale capace di trasformarsi e attuare operazioni diverse all’occorrenza.

Necessità di evolversi

Non abbiamo alcuna conferma a riguardo ma è evidente che Samsung sia arrivata a un punto in cui integrare novità concrete nei suoi smartphone è complicato. Vada per il lettore di impronte sotto il display o per la fotocamera in stile iPhone X, ma chi compra un Note vuole altro.

La sensazione è che se la coreana ha intenzione di distinguersi dalla massa deve farlo sfruttando al massimo un elemento che la concorrenza non ha, la S Pen appunto. Portando su questa ulteriori possibilità di interazione può rappresentare un valore aggiunto reale, un motivo in più per spingere gli acquirenti a distogliere lo sguardo dai rivali, leggasi iPhone X Plus o iPhone XI, in uscita poco dopo il Note9, nella prima metà di settembre.

Hardware e caratteristiche tecniche

A livello di forme e dimensioni, il Galaxy Note9 sarà quasi del tutto identico al suo predecessore, il Note8, con l'unica differenza evidente sul retro. Qui, le due fotocamere saranno poste in verticale, come su Galaxy S9+, per rendere più semplice e accessibile il raggiungimento del lettore di impronte, qualora non fosse stato inserito direttamente sotto il vetro touch anteriore.

Quello che cambierà quasi sicuramente rispetto all’offerta odierna è nel peso. La batteria, destinata a essere da 4.000 mAh, sarà causa di qualche grammo in più (e speriamo solo di quello), ma anche benefici costanti nella durata: oltre un giorno e mezzo di utilizzo e fino a 25 ore di riproduzione video alla massima luminosità.

Garanzia coreana

Al processore, il più recente Exynos, verranno affiancati 6 GB di RAM e 128 GB di memoria di archiviazione, con il classico supporto alle schede microSD. A concludere, l’update software ad Android P, che arriverà solo in un secondo momento, con la solita Samsung Experience a fare da cornice al sistema operativo di Google, senza troppi orpelli ma con il marchio di fabbrica a cui siamo abituati oramai da anni.

La data di presentazione, il 9 agosto, si avvicina, dunque aspettiamoci altre indiscrezioni da qui alla fine del mese. Del resto il web ci ha abituato a fare a meno delle sorprese.

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