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Galaxy S9: tutto quello che sappiamo

Arriva il 25 febbraio al MWC 2018, la versione Plus ha una doppia fotocamera e c'è il nuovo colore Lilac Purple. Un riassunto di tutte le indiscrezioni

galaxy s9 purple

Antonino Caffo

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Oramai lo sappiamo, Galaxy S9 arriverà al Mobile World Congress di Barcellona. La presentazione ufficiale sarà in Catalogna il 25 febbraio e fino a quel momento il brand numero uno al mondo in fatto di telefonini non rivelerà nulla di compromettente. Tuttavia il web è oramai luogo pregno di leak e indiscrezioni sui top di gamma del momento e ovviamente il nuovo smartphone della coreana è tra questi.

Non ci resta allora che mettere assieme i numerosi rumors che nelle ultime settimane hanno riempito forum e blog specializzati, per capire cosa di vero ci sia intorno al successore del rivoluzionario Galaxy S8, che ha dato il via al trend dei cellulari infinity display, tutto schermo e senza bordi.

 

Il design

Poco, o quasi nulla, cambierà rispetto all’attuale modello. Non vi è margine per modifiche nette nell’estetica del terminale, visto che frontalmente a farla da padrone è sempre il solo pannello touch. Impossibile ipotizzare qualcosa di diverso, se non nella presenza di sensori ulteriori nella parte alta dello chassis.

Quali? Beh, prima di tutto una doppia fotocamera per i selfie, simile a quella a bordo del Galaxy A8 2018, e poi un chip per la ricostruzione del volto in 3D, concorrente del Face ID dell’iPhone X.

Camera doppia sul Plus

Più evidenti i cambiamenti sulla parte posteriore, dove il sensore per la lettura del polpastrello verrà posizionato sotto la fotocamera, per essere più facilmente raggiungibile. Sul retro vi è la principale differenza tra il Galaxy S9 e il Galaxy S9+.

Sul primo la camera è ancora singola mentre sul secondo acquista una doppia ottica, simile a quella sul Galaxy Note8. Una scelta che farà storcere il naso a chi vorrebbe un dual-cam in un corpo più ridotto ma lineare al progetto di differenziare maggiormente i due prodotti, anche in termini economici, come fa Apple con iPhone 8 e iPhone 8 Plus. La tecnologia di bordo è la rinnovata Isocell, che abilita modalità e riprese mai viste in precedenza.

Di cosa si tratta:

  • Nome: Galaxy S9, Galaxy S9+
  • Processore: Snapdragon 845/Exynos 9810
  • Ram: 4GB
  • Storage: 64GB
  • Fotocamera posteriore: 12 MP Isocell su Galaxy S9, 12 MP Isocell dual su Galaxy S9+
  • Fotocamera frontale: 8 MP Bothie
  • Colori: Midnight Black, Titanium Grey, Maple Gold, Lilac Purple, Coral Blue, Orchid Grey
  • Prezzo: 929 euro (Galaxy S9); 1.029 euro (Galaxy S9+)
  • Data di uscita sul mercato: fine marzo 2018

Potenza e controllo

Spesso ci si sofferma a immaginare l’aspetto estetico di un telefonino dimenticando che le vere innovazioni sono all’interno. Qui la strada da seguire è più semplice perché dettata dall’uscita delle più recenti novità in ambito hardware. Il punto centrale è dunque il processore Snapdragon 845, che per il mercato occidentale sarà l’Exynos 9810, in pratica un chip identico a quello di Qualcomm ma marchiato con il brand casalingo.

Che dire? Questo sarà il vero banco di prova nei confronti di Huawei e di Apple, che con i loro Kirin 970 e A11 Bionic hanno aperto la strada alla possibilità di avere in tasca un telefono potenzialmente più intelligente, anche se nei fatti l’abilità smart deve ancora concretizzarsi.

Non è il Galaxy X

Chi si aspetta un dispositivo che visualizzi ologrammi e altre stranezze del genere rimarrà deluso, così come i fan che pensano che il Galaxy S9 sia in realtà uno smartphone con doppio schermo. Quest’ultimo esiste, ma risponde al nome di Galaxy X e solo i tecnici coreani sanno quando e dove arriverà, se mai si paleserà nel corso del 2018.

Migliorare non è semplice

La verità è che migliorare l’S8 non è per nulla semplice, soprattutto dal punto di vista dell’interazione dell’utente con il sistema operativo. Archiviato l’aspetto del lettore di impronte e della fotocamera, cos’altro potrebbe mai contenere di così sensazionale il telefonino? Dettagli, piccoli aggiustamenti per spostare più in là l’eccellenza raggiunta la scorsa primavera.

Funzioni extra

Ecco allora un’uscita audio stereo, un fast charging più rapido e un assistente vocale Bixby davvero utile, in grado di capire cosa serve e in che momento, senza starsene lì sornione ad aspettare un comando.

Tecnologia proattiva la chiamavamo anni fa (ricordate Cortana e il machine-learning per la massa?); finora è solo un Godot 2.0, un Ulisse che come Penelope attendiamo, tessendo la tela su un display WHD+.

Per saperne di più

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