Meglio un uovo oggi o una gallina domani? Meglio un iPhone 8 Plus oggi o un iPhone X a novembre? Se sia più nobile restare sul formato classico con tutto il suo fidato carico di risorse o aspettare il più originale - ma anche più costoso - Melafonino senza cornici?

È questo il dubbio amletico che attanaglia gli aficionados di Apple dallo scorso 12 settembre, da quando cioè Tim Cook e soci hanno presentato la nuova collezione iPhone 2017-2018.

La risposta è tutt’altro che scontata. Se l’iPhone X rappresenta la novità, la freschezza, il telefono che ci proietta verso un nuovo modo di interfacciarci con la tecnologia in formato tascabile, l’iPhone 8 - di contro - è un prodotto più maturo, collaudato, forse la scelta migliore per chi non vuole correre rischi.

Questione di affidabilità, insomma, ma non solo: in fin dei conti se si escludono design e riconoscimento facciale, iPhone 8 e iPhone X sono due gemelli separati alla nascita, due dispositivi che condividono lo stesso processore, la stessa fotocamera, e lo stesso sistema operativo (iOS 11).

Di questo e molto altro vi parleremo in questa recensione.

Indice: 

→ iPhone 8 Plus: come si presenta

→ iPhone 8 Plus: lo schermo

→ iPhone 8 Plus: come si comporta nell'uso quotidiano

→ iPhone 8 Plus: la fotocamera

→ iPhone 8 Plus: come cambiano i ritratti

→ iPhone 8 Plus: la batteria

→ Conclusioni


iPhone 8: come si presenta

Di primo acchito sembra tutto uguale, ma ci sono almeno due grandi novità rispetto al passato, una positiva e l'altra no.

Partiamo dalle buone notizie: la parte posteriore dell'iPhone 8 Plus è interamente rivestita in vetro, un materiale che eleva il tasso di eleganza del dispositivo, ma anche il grip: l’effetto "saponetta", tipico di tanti smartphone con la cover posteriore in alluminio, qui non si avverte.

La nota dolente è invece legata all'ennesimo aumento di peso: 15 grammi in più su un telefono già di per sè piuttosto massiccio si sentono eccome. In fin dei conti stiamo parlando di un oggetto da oltre 200 grammi, che diventano 225 con l'aggiunta di una cover in gomma, accessorio a nostro modo di vedere indispensabile, considerati i costi salatissimi di riparazione in caso di rottura del vetro (sia anteriore che posteriore). Se non è un record negativo poco ci manca.

Va detto che i due aspetti non sono strettamente correlati: ad appesantire il nuovo iPhone 8 Plus non è tanto il nuovo rivestimento in vetro bensì la presenza di una bobina a induzione all’interno del dispositivo, un componente che - come vedremo più avanti - consente all'iPhone 8 Plus di ricaricarsi senza fili con una comune piastra wireless.

iPhone 8 Plus Centro di controllo

– Credits: Roberto Catania


iPhone 8: lo schermo

Come il suo predecessore, anche il nuovo iPhone 8 Plus si basa su uno schermo Lcd da 5,5 pollici, ma anche in questo caso è meglio andare oltre la lista della specifiche tecniche. Già perché basta sfogliare il rullino fotografico o qualche pagina Internet per rendersi conto che le immagini e i video appaiono qui più incisivi e meglio calibrati che in passato.

Il trucco c’è ma non si vede: nascosto sotto lo schermo del nuovo iPhone 8 Plus si nasconde infatti un sensore di luminosità molto evoluto (lo stesso che equipaggia i nuovi iPad Pro) che provvede a modulare sia la luce che il colore in base alle condizioni ambientali. In pratica: di sera o con scarsa illuminazione, lo schermo dell’iPhone 8  Plus abbassa la luminosità e regola il colore verso le tonalità più calde; di giorno, o in ambienti illuminati, accade l'opposto: cresce il livello di retroilluminazione, mentre i colori si raffreddano.

iPhone 8: come si comporta nell'uso quotidiano

Fluido, reattivo, preciso in tutte le situazioni, anche quelle che richiedono un extra-lavoro, come il riconoscimento dell’impronta digitale o le applicazioni grafiche 3D: nonostante una RAM non particolarmente esuberante (3 GB), il nuovo iPhone 8 Plus si dimostra all’altezza di tutti i migliori smartphone del momento.

Un breve test su Antutu - uno dei tanti benchmark utilizzati per mettere a confronto le prestazioni dei telefonini di ultima generazione - conferma le nostre (buone) impressioni: l’iPhone 8 Plus stacca di prepotenza il suo predecessore, posizionandosi proprio un gradino sotto il potentissimo iPad Pro da 10 pollici.

iPhone 8 Antutu

A dare all'ultimo Melafonino una marcia in più è soprattutto il nuovo chipset A11 Bionic, un’unità che oltre ad essere accreditata di maggiore velocità e potenzia - sia sul piano grafico che computazionale - è stata pensata per sbrogliare processi piuttosto complessi, come ad esempio i giochi 3D o le applicazioni di realtà aumentata. La nuova app Ikea Place basata su ARKit ci offre un saggio di ciò che è possibile fare già oggi con un'attrezzatura del genere.

La presenza di iOS 11 si avverte in modo tutto sommato discreto. Icone, layout grafico e buona parte delle funzioni sono quelle della precedente versione del sistema operativo tascabile di Apple, con piccole ma sostanziali aggiunte. La principale? Senza dubbio il nuovo Centro controllo, finalmente personalizzabile con i cosiddetti "widget", i pulsanti rapidi per l'accesso alle funzioni più ricorrenti (WiFi, Bluetooth, torcia, registrazione e molto altro ancora).

Dispiace solo che Apple non abbia voluto portare sull’iPhone tutte quelle opzioni di per il multiasking che abbiamo visto - e apprezzato - sugli iPad aggiornati ad iOS 11: avere la facoltà di splittare lo schermo in due riquadri, per dire, farebbe sicuramente comodo anche su uno schermo da 5,5 pollici. L'auspicio è che l’appuntamento sia solo rimandato.


iPhone 8 Plus: la fotocamera

Fra gli elementi distintivi del nuovo iPhone 8 Plus c’è senza dubbio il comparto fotografico, rivisto sia nelle componenti che nelle funzioni. Rispetto all’iPhone 7 Plus c’è un nuovo sensore, un nuovo processore d’immagine, un nuovo sistema di codifica e persino un nuovo flash, quattro novità che sulla carta dovrebbero garantire una migliore resa degli scatti e dei video, in tutte le condizioni di luce.

Il responso migliore ci arriva come sempre da uno scatto in condizioni di semi-oscurità (una stanza completamente buia appena illuminata dalla luce filtrata dalle tapparelle). Quanto basta per apprezzare il miglioramento a livello di luminosità, nitidezza e grana.

Nel complesso si può dire che le modifiche apportate alla fotocamera - e in particolare quelle sul sensore -  abbiano consentito ad Apple di colmare il gap con i migliori cameraphone Android. L’iPhone 8 soffre di meno il calare delle tenebre, forse il vero punto debole della vecchia fotocamera, e anche sul piano dei video c'è tutto quello che serve (compreso il supporto 4K a 60 frames al secondo) per effettuare riprese di ottimo livello.

 

Doveroso, a questo proposito, sottolineare la presenza fra le impostazioni di una nuova modalità Efficienza elevata che permette di comprimere alla metà delle dimensioni effettive sia le foto che i video; con tutto ciò che ne consegue in termini di spazio di archiviazione risparmiato.


iPhone 8 Plus: come cambiano i ritratti

Con l’aggiornamento alla versione 8 Plus vengono rifrescate anche alcune delle funzionalità più caratteristiche dell’esperienza fotografica Made in Cupertino.

Le cosiddette Live Photos si arricchiscono di tre nuove opzioni (Loop, Rimbalzo, Esposizione Lunga) che saranno sicuramente apprezzate da quanti amano condividere foto animate sui social.

Ancora più stuzzicanti le nuove risorse per il Ritratto: oltre alla classica foto in primo piano con effetto sfocato sullo sfondo che abbiamo imparato a conoscere, l’iPhone 8 Plus permette ora di regolare la luce all’interno della scena.

Ciò si traduce in quattro nuovi effetti (Luce studio fotografico, Luce di contorno, Luce scenografica, Luce scenografica singola) che vanno ad aggiungersi all'opzione standard. Non si tratta - è bene precisarlo - di semplici filtri come quelli che siamo abituati a vedere sui social. In questo caso c’è un'elaborazione più profonda dell'immagine effettuata dall'intelligenza artificiale: è il processore stesso, in pratica, a suggerire all'iPhone 8 Plus cosa vedere in primo piano e cosa invece sullo sfondo, così da poter distribuire la luce in modo differenziato.

Il risultato non è ancora impeccabile, soprattutto nella modalità scenografica - occorre una perfetta centratura del soggetto e il passaggio fra il contorno del volto e lo sfondo è ancora impreciso o troppo brusco (soprattutto in prossimità dei capelli) - tuttavia l’intenzione di Apple è più che apprezzabile: effettuare questo genere di elaborazioni in modo tradizionale, lo sa bene chi lavora su Photoshop, richiede parecchio tempo (e con risultati non sempre mirabili). Se il sistema - che per inciso è ancora in beta - saprà perfezionarsi, diventerà una risorsa gettonatissima fra gli amanti del genere.

 


iPhone 8 Plus: la batteria

La batteria al litio del nuovo iPhone 8 Plus non è più grande né più potente di quella utilizzata da Apple sul modello precedente. Anzi, secondo i ben informati, la capacità sarebbe addirittura inferiore: 2.691 mA contro i 2.900 mAh del vecchio iPhone 7 Plus.

Il nuovo iPhone 8 Plus non sembra però risentirne. In condizioni di utilizzo misto con telefono acceso dalle prime ore delle mattino, siamo sempre riusciti a portare a termine la giornata lavorativa, proprio come facevamo con il vecchio 7 Plus. Evidentemente la presenza di un processore più efficiente nella gestione dei processi si fa sentire anche a livello di consumi

Le novità più interessanti arrivano però dal sistema di ricarica. Il restyling dell’iPhone è servito ad Apple per introdurre due funzioni che nel mondo Android sono presenti già da qualche tempo: la ricarica rapida e quella wireless. L’iPhone 8 Plus, in pratica, si può ora ricaricare nella metà del tempo (con un alimentatore da 29 W siamo riusciti a recuperare quasi il 50% della batteria in soli trenta minuti). Oppure, tramite opportuno accessorio, si può ricaricare senza fili.

La notizia meno buona è che tutto ciò diventa possibile solo acquistando due accessori venduti separatamente: da un lato occorre un alimentatore più potente di quello offerto di serie, ad esempio quello di un iPad o di un MacBook (in quest’ultimo caso occorrerà acquistare anche un cavo da USB Type-C a Lightning), dall'altro serve invece un'apposita piastrina a induzione per la ricarica wireless.

Su quest’ultimo fronte, fortunatamente, sono ammesse anche le soluzioni non proprietarie: la tecnologia adottata da Apple è infatti conforme a uno standard pressoché universale (il Qi Wireless), il che significa che basta acquistare un qualasiasi caricatore wireless di terze parti - in commercio se ne trovano anche da pochi euro - per garantire il corretto approvvigionamento.

iPhone 8 foto sample

– Credits: Roberto Catania


Conclusioni

Non sappiamo se questo sarà o meno l’ultimo capitolo di una saga di grande successo, quella iniziata con l’iPhone 6 Plus e proseguita con i modelli 6S Plus e 7 Plus. Di sicuro, l'iPhone 8 Plus è - finora - quello più convincente.

Apple ha lavorato di cesello per colmare tutte quelle lacune su cui la concorrenza Android ha puntato il dito negli ultimi anni, dalla mancanza dei widget personalizzabili alla ricarica rapida/wireless. Con risultati interessanti.

Per il prossimo iPhone X, insomma, la sfida sarà doppia: da un lato dimostrarci che il futuro dello smartphone è senza cornici (e senza lettore di impronte digitali), dall'altro convincerci ad abbandonare un modello - funzionale, oltre che estetico - che nella sua ultima declinazione ha davvero pochi punti deboli. Due quelli che ci sentiamo di sottolineare: l'assenza di un alimentatore per la ricarica rapida, e la stazza, davvero eccessiva anche per uno smartphone da 5,5 pollici.

Per il resto c'è davvero poco da obiettare, anzi. Verrebbe quasi voglia di ricordare a quanti hanno già deciso di acquistare un iPhone X che chi lascia la strada vecchia per la nuova sa cosa lascia ma non sa cosa trova, se non fosse che stiamo parlando di prodotto, e di un'azienda che sul concetto di "acquisto aspirazionale" ha costruito una straordinaria storia di successo.

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