Antonino Caffo

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Si fa presto a parlare di Galaxy S8, Note8, Huawei Mate 10 Pro, LG V30 e tutta la gamma di telefonini che le aziende considerano loro punte di diamante. Eppure c’è tutto un sottobosco di offerta che si perde nella cosiddetta fascia media di mercato e che spesso rappresenta il grosso delle vendite di una compagnia.

Lo sa bene Samsung, che già al Galaxy S3 aveva affiancato un S3 Mini, proseguendo la linea per le due versioni successive. Dal Galaxy S6 la strategia è cambiata ma solo in parte: via le declinazioni minori e benvenuta famiglia Galaxy A, anello di forza della della classe mediana.

Dopo qualche anno di A3 e A5 (da noi gli A7 non sono mai arrivati ufficialmente), Samsung ha cambiato rotta e non solo nel nome. Ecco allora il nascituro Galaxy A8, che vedrà la luce nei negozi entro il mese di gennaio e che fa il verso agli smartphone più richiesti sotto i 500 euro, come OnePlus 5T.

Come è fatto

Si, perché il dispositivo della startup cinese è quello che meglio incarna le necessità dei consumatori mobili di non spendere un intero stipendio per un nuovo gingillo ma anche di dotarsi di un apparecchio che non solo scatti buone foto ma sia pure capace di non bloccarsi quando si aprono cinque o sei app, si fa streaming in HD o si gioca in 3D.

L’obiettivo di Galaxy A8 è proprio questo: dare il meglio di sé restando nei limiti dei 499 euro, senza lesinare su qualche interessante novità tecnica, assente altrove. Ecco allora il pannello infinity display proprio come quello di Galaxy S8 e Note8 (e di OnePlus 5T), un processore Exynos poco sotto il top della concorrenza (Snapdragon 835), memoria RAM quanto basta (2 GB) e storage espandibile con base da 32 GB. Tutto qui? No, per niente.

Di cosa si tratta

  • Nome: Galaxy A8 2018
  • Schermo: 5,6 pollici Full-HD+ (1.080 × 2.220, 441 ppi), Super AMOLED, 18.5:9
  • Processore: Exynos 7885 Octa-Core
  • GPU: Mali-G71 RAM: 4 GB
  • Storage: 32/64 GB espandibili tramite micro-SD fino a 256 GB
  • Fotocamera posteriore: 16 MP f/1.7, Flash LED
  • Fotocamera anteriore: 16 MP f/1.9 + 8 MP f/1.9
  • Extra: USB Type-C, Dual-SIM, Wi-Fi Dual-Band, Bluetooth 5.0, NFC, sensore di impronte digitali
  • Batteria: 3.000 mAh
  • Sistema operativo: Android 7.1.1 Nougat
  • Colori: Black, Orchid Grey, Gold e Blue
  • Data di uscita: gennaio 2018
  • Prezzo: 499 euro

Doppia camera, selfie profondo

Il punto di distinzione maggiore con i competitor di pari livello è la presenza di una doppia fotocamera frontale. Mai i big del settore si erano spinti sino a tanto (se non LG con il V10 e un paio di produttori cinesi), preferendo dotare di una seconda ottica il comparto posteriore, dedicato alle foto tradizionali.

E invece ecco la sorpresa: due sensori da 16 megapixel + 8 megapixel e uno sul retro da 16 megapixel con flash LED. Il vantaggio di tutto ciò? La possibilità di applicare effetti di profondità anche agli autoscatti, sfruttando il famoso bokeh per i selfie, così come la foto doppia che con un unico click cattura sia il mezzo busto che l’intero panorama, come fa oggi il Note8.

Finalmente un lettore di impronte sensato

E non è nemmeno finita qua. Finalmente Samsung ha capito che il lettore di impronte di Galaxy S8 e Note8 è davvero inutile, non tanto per la tecnologia (sempre precisa) ma per la scelta di posizionarlo al fianco della fotocamera, dove proprio non si può raggiungere con le dita. Su Galaxy A8 2018 il sensore biometrico trova spazio sotto la camera posteriore, più centrale rispetto allo chassis e dunque più facilmente utilizzabile.

Del Galaxy A8 esiste anche una versione plus, da 599 euro, con schermo più grande (6 pollici invece di 5,6) e 6 GB di RAM. Pare che quest’ultima non arriverà in Europa, probabilmente per non scontrarsi con l’attuale flagship, il Galaxy S8+, che online si trova anche a 620 euro.

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