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Galaxy S10: potrebbe essere così

Dopo due generazioni simili Samsung prepara una nuova rivoluzione con uno smartphone full touch e fotocamera a comparsa

galaxy s10 prototipo

Antonino Caffo

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Se manca ancora qualche mese prima di vedere il nuovo Note9, Samsung è già al lavoro sul Galaxy S10. Nessuna conferma ma una serie di indiscrezioni che se giunte in maniera così convincente è perché l’interesse intorno al dispositivo è alto.

Il motivo? Dopo due generazioni praticamente identiche, il Galaxy S8 e il Galaxy S9, la prossima famiglia dovrebbe continuare su quel percorso di innovazione che ha visto cambiare radicalmente il look, al passaggio dal Galaxy S7/S7 Edge in poi.

Cosa sappiamo

Qui avevamo scritto della possibilità che il telefonino in via di presentazione febbraio 2019 (del tutto teorica), monti uno schermo sonoro, cioè privo di casse e capsule audio e in grado di veicolare il volume direttamente da sotto il pannello, in maniera simile alla conduzione ossea.

Tra le mille indiscrezioni questa sembra la più attendibile, anche perché la divisione specifica Samsung Display può contare su tempistiche casalinghe, fornitura diretta e un controllo spasmodico della produzione. Insomma: da qui a febbraio c’è tutto il tempo per ammassare la prima migliaia di pannelli.

Nuovi leak

La più recente novità arriva da Twitter e nello specifico dall’utente @UniverseIce. Quest’ultimo ha postato una foto in cui afferma di avere tra le mani un prototipo del Galaxy S10. Prototipo che sta facendo il giro della rete per quello che mostra: uno smartphone full touch nel vero senso del termine, vista l’assenza di tasti fisici, sensori frontali e cornici ridotte all’osso. Si possono ancora scorgere il bilanciere del volume e il tasto per l’accesso rapido a Bixby che, e questa è più che probabile, parlerà italiano dal prossimo anno, ovvero dalla versione software 2.0 dopo il debutto nel 2017.

Tra Vivo Nex e Oppo Find X

Decisamente un salto in avanti per Samsung, che tuttavia non ha molto di rivoluzionario. Il mese di giugno ci ha già regalato due smartphone fuori dal coro del notch, il Vivo Nex e l’Oppo Find X. Entrambi fanno a meno della nocca superiore così da allungare lo schermo sino ai bordi e adottare sistemi differenti per attivare funzioni necessarie per l’utente, tra tutte la fotocamera. Nex ha un carrellino nel quale conserva la cam per i selfie; Find X invece imita certi Nokia del passato nello scoprire, solo quando serve, la porzione con le due fotocamere (fronte e retro), il flash e il sensore di luminosità.

Scelta vincente?

Con tutto il beneficio del dubbio per un cinguettio che non ha nulla di ufficiale, resta da capire se la terza via, tra l’attuale Infinity Display e l’alternativa del notch, sia davvero la più percorribile per il chaebol coreano. Sta di fatto che dinanzi a meraviglie di design del genere, i dispositivi Samsung iniziano a sembrare un po’ troppo datati.

E se pensiamo che il 2019 sarà il decimo anno dal lancio del primo Galaxy S, e dunque la decima generazione della linea, un segno concreto va lasciato (come il Galaxy X), considerando pure quello che farà Apple a settembre con il suo iPhone X2.

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