La classe media, quella che un tempo andava in paradiso, è un po' in crisi. Anche nel settore smartphone. Compressa da un lato dall’esuberanza dei cosiddetti top di gamma, e - dall'altra - dalle offerte stracciate degli agguerritissimi produttori low-cost.

Siamo nella cosiddetta "zona grigia", ovvero in quell'area di mercato che raccoglie quelli che in politica verrebbero definiti indecisi: coloro che non sono interessati al non plus ultra della tecnologia (oggetti indubbiamente belli ma troppo costosi), ma che al tempo stesso puntano a qualcosa di più collaudato del solito smartphone cinese.

La virtù sta nel mezzo

È proprio a questa frangia di utenti che si rivolge il nuovo Samsung Galaxy A8, un prodotto che ha (quasi) tutto quello che si potrebbe desiderare da un dispositivo al passo dei tempi, a un prezzo - 529 euro - alto ma non altissimo.

L’obiettivo della società coreana sembra essere chiaro: battere la concorrenza di tutti i marchi orientali - Huawei, in primis, ma anche OnePlus, Xiaomi e Oppo - con un prodotto che si ispira (nel look, ma non solo) al più celebre Galaxy S8.

Samsung Galaxy A8

– Credits: Roberto Catania

A tutto schermo

Dal’attuale top di gamma - che verrà rimpiazzato il prossimo mese di febbraio dal nuovo Galaxy S9 - il nuovo A8 recupera infatti il design, con il caratteristico display a tutto schermo (a Seoul lo chiamano Infinity Display) da 5,6 pollici e 1080 x 2220 pixel di risoluzione, la qualità dei materiali (vetro davanti e dietro) e l’impermeabilità (certificata IP 68). Ma anche una certa esuberanza a livello prestazionale.

Il chipset Exynos Octacore da 2.2 Ghz è solo la punta dell’iceberg di una dotazione che prevede fra le altre cose 4 GB di RAM, sistema di riconoscimento facciale, lettore di impronte digitali, connettività LTE Cat. 11, Bluetooth 5, 32 “giga” di memoria espandibile e batteria da 3.000 mAh con sistema di ricarica rapida (l'alimentatore Quick Charge con spinotto USB Type-C è già incluso in confezione).

Samsung Galaxy A8

– Credits: Roberto Catania

Davanti ha due fotocamere

Ma è soprattutto a livello fotografico che il Galaxy A8 punta a fare la differenza. La doppia fotocamera anteriore - una “standard” da 16 megapixel e l’altra grandangolare da 8 megapixel - dovrebbe gratificare il partito (sempre più numeroso) dei selfisti. Che avranno in questo modo vita facile per comporre inquadrature allargate ma soprattutto per ricreare quegli effetti sfocati che fanno tanto fotocamera reflex.

Per le foto principali, quelle scattate dall’obiettivo posteriore, si passa invece da una più convenzionale fotocamera singola da 16 megapixel (f1.7). A cui manca, però, la stabilizzazione ottica. La presenza di un sistema di compensazione digitale (vDIS) - assicurano i tecnici Samsung - garantisce comunque una compensazione efficace sul micromosso, soprattutto durante le riprese video.

Samsung Galaxy A8

– Credits: Roberto Catania

Conclusioni

Per sintetizzare: le prestazioni non sono quelle di un S8 o di un altro top di gamma, ma in pochi se ne accorgeranno. Visto da fuori (e per certi versi anche da dentro), il nuovo Galaxy A8 sembra in tutto e per tutto uno smartphone da copertina. Con un design modernissimo, prestazioni interessanti e alcune peculiarità (su tutte la doppia fotocamera anteriore) piuttosto inedite per il settore.

A far storcere il naso è il prezzo, comunque ragguardevole. Ma il tempo, e le offerte a rate degli operatori, potrebbero smorzarne gli effetti.

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