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Huawei P20 arriva il 27 marzo

Design, caratteristiche, fotocamera, prezzo: cosa sappiamo finora del prossimo top di gamma della casa cinese

Huawei P10

Roberto Catania

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Per l'annuncio del P20, erede di quel P10 che con il Mate 10 Pro rappresenta il non plus ultra della sua tecnologia tascabile, Huawei ha scelto la primavera, e più precisamente il 27 marzo.

Nessuna anticipazione per il Mobile World Congress di Barcellona, dunque. Al contrario di quanto deciso dai principali concorrenti Android (e in particolare da Samsung ed Lg), la società cinese ha preferito evitare i riflettori della grande kermesse catalana, forse per ritagliarsi uno spazio completamente a sé.

Attese tre versioni

Ma - a parte la data dell’annuncio - cosa sappiamo finora di questo dispositivo? Di certo che sarà un prodotto declinato in tre varianti, la standard (Huawei P20), la versione extra-large (Huawei P20 Plus) e quella “alleggerita" (Huawei P20 Lite). E che avrà una dotazione che riprenderà in parte le buone pratiche degli ultimi flagship della casa (P10 e Mate 10 Pro su tutti), compreso un nuovo chipset neurale (Kirin 970) e una fotocamera doppia (o addirittura tripla) sviluppata in collaborazione con Leica.


Verso una riduzione delle cornici

C’è molta attesa anche sul display del telefono. Gli esperti di XDA Developers, venuti in possesso di una versione beta del firmware, sono pronti a scommettere su uno schermo LCD da 6.01 pollici con rapporto 18:9, il che farebbe presagire a un form factor all’insegna delle cornici ridotte.

Il nuovo Huawei P20 potrebbe anche integrare un sistema di riconoscimento facciale simile a quello utilizzato da Apple per il suo portacolori iPhone X. Che la società stia lavorando da tempo su questo tipo di tecnologia, del resto è cosa abbastanza nota, come dimostra la soluzione adottata sul nuovo V10 della consociata Honor.

Prezzi da oltre 700 euro?

Più ordinarie le modifiche previste per la parte muscolare del telefono. Detto già del processore, resta da capire con quanta RAM verrà equipaggiato il dispositivo (difficile che si scenda sotto la soglia dei 6GB) e quale sarà la dotazione sul piano della connettività. Nessun dubbio, invece, sul sistema operativo: sarà ancora una volta Android, e più precisamente Android 8.0 (Oreo), a dettare la rotta, con l’immancabile EMUI a fare da interfaccia.

Nulla si sa al momento sul prezzo. Ma, visti i recenti trascorsi, è ragionevole pensare a un leggero aumento del cartellino rispetto al “vecchio” P10: dagli attuali 679 euro si potrebbe passare a poco più di 700 euro.

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