Roberto Catania

-

Dai social alla Tv il passo è breve. Dopo Instagram tocca ora a Facebook a fare il grande salto dal piccolo al grande schermo. L’arrivo anche in Italia di Facebook Watch - estensione della popolare piattaforma dell’amicizia interamente dedicata alla trasmissione di video e produzioni di qualità - ci farà capire se siamo davvero pronti per dare a Mark Zuckerberg e al suo entourage anche le “chiavi” del nostro telecomando.

Come funziona - Il principio è noto a chi ha già un po’ di dimestichezza con YouTube e gli altri servizi contenitori di video digitali: Facebook vuole portare sulla sua piattaforma contenuti di livello sempre più alto, vere e proprie produzioni cinematografiche (originali e non) pensate per un pubblico internazionale e locale. Non più solo video amatoriali girati col cellulare, insomma. Facebook vuole porsi allo stesso piano di Netflix e di tutte le altre piattaforme che offrono contenuti di qualità sulla rete Internet.

Cosa offre in più rispetto agli altri servizi di streaming - Il vantaggio, rispetto a tutti i servizi che viaggiano online sta nella potenza di fuoco di Facebook, un continente virtuali da oltre 2 miliardi di potenziali telespettatori pronti a sintonizzarsi sulle frequenze del grande libro dell’amicizia. Da qui l’interesse di molte case di produzione, cinematografiche, ma non solo. Negli Stati Uniti, dove il servizio è già attivo da un anno, Facebook ha trasmesso contenuti di vario tipo, dallo sport alle news realizzate in collaborazione con Cnn, BuzzFeed e Fox News. "Più di 50 milioni di persone negli Usa hanno visto un video per almeno un minuto su Watch", ci ha tenuto a precisare Fidji Simo, capo della sezione Video della piattaforma.

Come si accede al servizio - nelle prossime ore farà la sua comparsa all’interno dell’app Facebook un’icona a forma di Tv stilizzata con il triangolo play: basterà cliccarci sopra per accedere ai contenuti selezionati. Che, per la cronaca, varieranno da nazione a nazione in base anche ai diritti acquisiti. Su tutti i video sarà comunque possibile effettuare commenti in diretta proprio come già accade con i live, con la possibilità di interagire con amici o estranei.

Quanto costa - A differenza di tutti i principali servizi di streaming, il modello di business di Facebook non prevede alcun costo di abbonamento per gli utenti. Al momento tutto gira intorno alle cosiddette Pause pubblicitarie all’interno dei video: Con il lancio globale di Watch, supportiamo gli editori e i creator aiutandoli a guadagnare con i video su Facebook grazie alle pause pubblicitarie e consentendo loro di capire meglio le prestazioni dei loro contenuti con Creator Studio, si legge nella pagina dedicata ai media. Le pause pubblicitarie comprendono attualmente sia i formati mid-roll che pre-roll, nonché inserzioni con immagini direttamente sotto al video; e ogni volta che viene mostrata una pausa pubblicitaria, l'editore o il creator guadagna una parte dei relativi ricavi.

Per saperne di più

© Riproduzione Riservata
tag:

Leggi anche

Il crollo di Facebook in Borsa? Colpa degli utenti

Il social network dell’amicizia fatica a trovare nuovi amici, soprattutto in Europa. Da qui la preoccupazione degli investitori

Regno Unito: la multa a Facebook per lo scandalo Cambridge Analytica

L'ente britannico per la protezione dei dati personali chiede 500 mila sterline. Ecco perché

Cerchi lavoro? Vai su Facebook

Il 35% delle persone che cercano occupazione lo fanno sul social network. I dati dell'Osservatorio di E-work

Commenti