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Ronaldo: ecco il reality show su Facebook

Il social network prepara 13 episodi in cui il calciatore racconterà la sua vita dentro e fuori dal campo. Magari da Torino (sponda Juve)

ronaldo facebook

Antonino Caffo

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Non c’entra il tanto chiacchierato passaggio alla Juventus. Facebook sta tentando di scritturare già da mesi Cristiano Ronaldo. L’idea è questa: realizzare una serie di episodi, in stile reality show, in cui l’asso portoghese racconta sé stesso, fuori e dentro dal campo, con video da trasmettere live su Facebook Watch, la piattaforma televisiva presentata da Zuckerberg lo scorso agosto.

Di cosa si tratta

Il progetto prevede almeno 13 puntate, per il quale Ronaldo dovrebbe percepire circa 10 milioni di dollari di ingaggio, al lordo poi di tutto quello che potrà venire dopo, tra pubblicità, sponsorship e quant’altro, visto anche il ruolo giocato da Religion of Sports e Matador Content, due delle agenzie coinvolte nell’iniziativa.

Primo approccio

Lo scorso maggio sembrava oramai cosa fatta l’avvio della prima stagione di un reality condotto dallo stesso Ronaldo e incentrato sulle vicende di un team di calcio femminile scolastico di New York, in cui si sarebbero dovuti intrecciare intrighi sportivi, amorosi e formativi adolescenziali, con l’esplorazione di temi molto sentiti quale l’inclusione razziale e il bullismo.

Un lavoro che, vista la localizzazione, avrebbe portato Ronaldo a NY, a detta di qualcuno anche per un possibile passaggio ai locali New York City FC, team che ha attirato l’attenzione di molti calciatori sulla via del tramonto, tra cui Andrea Pirlo e Frank Lampard. La docu-drama era da trasmettere proprio su Facebook Watch anche se non è mai andata in porto.

Watch in cerca di successo

Ma le mire del social su uno degli sportivi più pagati del pianeta non si sono fermate, tanto da portare all’ipotesi odierna del reality dove CR7 è protagonista e non solo conduttore. La mossa non ha solo una valenza di marketing per Facebook ma rappresenta il modo migliore per incentivare Watch, una piattaforma che non è mai decollata, nonostante i tentativi di raggiungere il  pubblico americano tramite accordi con squadre di basket e baseball giovanili e, in generale, l’incremento di contenuti sportivi, quelli che online vanno per la maggiore secondo la multinazionale.

Amante hi-tech

C’è da dire che dietro gli introiti delle varie attività extra-soccer, Ronaldo non ha mai nascosto la sua vocazione tech. Nel 2015 ha contribuito alla realizzazione di Sixpad, un dispositivo per l’allenamento dei muscoli che promette di rendere quelli di chi li indossa simili alla sua corporatura. Forse sin troppo ma i giapponesi hanno apprezzato l’aggeggio, come al solito.

Poi la fondazione di Roc Live Life Loud, una compagnia che con la ben più famosa Monster, ha lanciato le Sport Freedom, un paio di auricolari da 250 dollari, le Sport SuperSlim, da 170 dollari e le Black Platinum, da 300 dollari. Infine l’operazione con cui è diventato testimonial dello Z11 Black Gold Edition, smartphone prodotto da Nubia, controllata dalla cinese ZTE (che sta avendo dei problemi con gli Usa).

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