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Smartphone & Tablet

OnePlus 5T: perché comprarlo a occhi chiusi

Uno smartphone Android bello da usare, potente e con un prezzo onesto, almeno rispetto alla concorrenza. Ecco come è fatto

Quanto siete disposti a spendere per un nuovo smartphone? Se la risposta è 1.000 euro allora puntate pure su roba del tipo iPhone X o Galaxy Note8, se invece bisogna mantenersi bassi allora la scelta migliore oggi è OnePlus 5T.

A meno di sei mesi dal lancio di 5 (tempistica che ha fatto parecchio incavolare gli acquirenti di quest’ultimo) la compagnia cinese mette in vendita il successore, un telefono che esteticamente non ha nulla in comune con l’ottimo Android di giugno.

Design, finalmente il futuro

OnePlus, da sempre attenta ai trend del mercato, non poteva ignorare la necessità di togliere di mezzo il tasto Home per allungare la superficie di touch a disposizione degli utenti. Ecco allora il nuovo formato 18:9, il display da 6 pollici Full View e il trasferimento del lettore di impronte sul retro, in una posizione molto comoda, simile a quella impiegata da Huawei e Honor.

La sensazione al tatto (Panorama.it è stata la prima in Italia a vedere e provare il telefono) è quella di un dispositivo snello e leggero, al quale è necessario abbinare una cover protettiva sia per renderlo più robusto in alcune zone che per eliminare lo scalino prodotto da una doppia fotocamera posteriore troppo sporgente. Di custodia nella confezione ce n’é già una, in silicone morbido, non bellissima ma utile.

Potenza e autonomia

Nulla cambia rispetto a OnePlus 5. A bordo c’è lo stesso processore Snapdragon 835, lo stesso doppio taglio di memoria RAM/spazio a disposizione e un’identica batteria da 3.300 mAh. Attenzione su quest’ultimo punto: anche se di poco, lo schermo tuttotocco finirà con il diminuire leggermente la durata. Sarebbe stato meglio aumentare la capacità del modulo ma parliamo di minuti, non ore. Peraltro si sfrutta sempre il Dash Charge, con cui ottenere il 60% di ricarica in soli 30 minuti.

Durante il nostro incontro di anteprima, OnePlus ci ha tenuto a specificare che la fotocamera posteriore, doppia al solito, ora ha uno dei due sensori con apertura di f/1.7 per scattare foto migliori in condizioni di scarsa luminosità. Anche il software di scatto è più semplice e intuitivo.

Il software, veloce e senza fronzoli

Lo abbiamo scritto in più di un’occasione, dopo i Nexus/Pixel, Oxygen OS è la migliore declinazione di Android su smartphone. Il motivo è che il sistema operativo pensato da OnePlus assolve a una doppia funzione. La prima: non è un ambiente stock ma personalizzato, così da restituire un certo grado di distinzione dalla massa. La seconda: non è pieno zeppo di orpelli e app inutili da disinstallare il prima possibile, quando possibile.

 

Già questo basterebbe a porlo in cima se poi si pensa che alla base di Oxygen c’è una community di smanettoni pronta a rilasciare funzioni extra, app e tanto altro quasi ogni giorno, beh allora gli appassionati di modding non rischiano di annoiarsi.

Capitolo Android: ci saremmo aspettati di veder su la versione 8 Oreo e invece OnePlus 5T è fermo a Nougat. Niente paura perché presto arriverà l’aggiornamento, indicativamente per l’inizio del nuovo anno.

Smartphone da comprare

Poche storie: oggi OnePlus 5T è il miglior smartphone di fascia alta da comprare nel rapporto qualità-prezzo. Non ha il Face ID, non ha il pennino, non si può usare la realtà aumentata o virtuale (tipo il Gear VR). Poco male, ha tutto quello che serve alla mobilità odierna iper-connessa, compreso un design che segue la moda e una fanbase pronta a innovare sempre e comunque.

Prezzi e disponibilità

La versione con 6 GB di RAM e 64 GB di memoria a disposizione costa 499 euro, proprio quanto OnePlus 5 al lancio. Quella con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria ha un prezzo di 559 euro, entrambe in vendita dal 21 novembre. La scelta non è banale perché, come l’iPhone, sul telefonino non vi è lo slot per la microSD però è dual-sim.

Le code per acquistarlo sono solo virtuali su oneplus.net/5t ma se lo si vuole davvero conviene muoversi; non è detto che al sold-out la compagnia riempirà di scorte il magazzino. Del resto tra altri sei mesi ci sarà OnePlus 6.

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