Mytech

Qualcomm presenta il primo modem a 7 nanometri, il 5G è più vicino

Consentirà a produttori di smartphone e dispositivi connessi di toccare velocità nell'ordine dei 2 Gbps in download

5G generica

Roberto Catania

-

Il 5G sarà la nuova elettricità, parola di Qualcomm. Per il colosso americano dei semiconduttori la connettività di quinta generazione sarà una rivoluzione a tutto tondo. Che investirà non solo il nostro rapporto con gli smartphone e gli altri dispositivi mobili, ma tutte le attività del nostro vivere quotidiano: dal lavoro alla mobilità, dalla casa alla salute, solo per citare le principali.

Obiettivo 2019

Il tempo degli slogan è finito, però. La società di San Diego ha già segnato sul calendario le tappe di avvicinamento verso la piena adozione del protocollo, fornendo qualche dettaglio in più sui componenti che abiliteranno le applicazioni di nuova generazione.

La deadline, come noto, è fissata per l’anno prossimo: nel 2019, il 5G NR , lo standard costruito dall’ente che raduna tutti i portatori d’interesse (il 3GPP) entrerà infatti nella sua fase I, con il lancio commerciale dei primi dispositivi equipaggiati per la connettività di quinta generazione. Dal 2021, poi, si entrerà nella fase II dell'adozione, quella che porta alle soluzioni più spinte, dall’auto che si guida da sola alle applicazioni industriali “mission critical”.

Nella roadmap due tappe intermedie

Lato Qualcomm, la transizione verso la prima fase del 5G sarà contrassegnata da due tappe intermedie: la prima, la più immediata, si concretizzerà col lancio del nuovo chipset Snapdragon 845, elemento centrale di una nuova progenie di smartphone e PC portatili con connettività always on fino a 1.2 Gbps; la seconda, prevista per fine anno, si concretizzerà con il lancio di un nuovo system on chip con modem integrato a 7 nanometri (X24).

La possibilità di sfruttare una tecnica di produzione con questo livello di miniaturizzazione consentirà di risparmiare spazio e di ridurre al contempo la dissipazione termica dei componenti chiave a bordo dei dispositivi. Utilizzando un pezzo di silicio delle stesse dimensioni degli attuali system on chips, hanno spiegato i responsabili della casa, i produttori di smartphone e altri dispositivi connessi avranno più spazio per inserire gli elementi logici, e questo porterà a un aumento delle prestazioni, potenza e velocità su tutti, e a una diminuzione dei consumi.

Verso i 2 Gbps in download

X24 sarà il primo modem a raggiungere velocità di download di 2 Gbps, naturalmente ove le reti mobili lo consentiranno. Tale limite, il più alto dall’arrivo dell’LTE, sarà reso possibile dalla cosiddetta carrier aggregation, una tecnologia che sfrutta il concatenamento di bande di frequenza differenti per aumentare le prestazioni di picco, e dalla compresenza di più antenne (fino a 4) sullo stesso dispositivo.

L'uscita sul mercato è prevista per la fine del 2018 e l’inizio del 2019, con il lancio di un nuovo chipset Snapdragon. L’ultimo, di fatto, prima dell’arrivo dei moduli per il 5G.

Per saperne di più

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Milano è già pronta per il 5G

Al via il progetto sperimentale nel capoluogo meneghino che porterà Vodafone, il Politecnico e altri 28 partner a testare oltre 40 casi applicativi

5G, perché sarà l'antidoto contro il digital divide

La nuova tecnologia porterà connessioni velocissime in tutto il Paese. La scommessa di ZTE, raccontata in un incontro a Roma

Con il 5G il download di un film in 30 secondi

Entro il 2022 l’Italia viaggerà sul nuovo standard, non un’evoluzione del 4G ma una vera e propria rivoluzione. Scopriamo perché

Commenti