Antonino Caffo

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Faremo l’elettrocardiogramma con l’Apple Watch. Se ce lo avessero detto, due o tre anni fa, avremmo riso. E invece no, dal 21 settembre in poi potremo affiancare all’ECG presso ospedali e centri specializzati, anche controlli periodici fai-da-te, da avviare con un semplice clic sul quadrante del nuovo orologio presentato il 12 settembre dal big di Cupertino.

Come funziona

La compagnia ha spiegato in che modo l’indossabile riesce ad analizzare, con estrema precisione, quel fenomeno meccanico con cui il cuore pompa il sangue lungo il corpo, aprendo a sviluppi interessanti per quanto riguarda la prevenzione di disturbi e irregolarità, spesso individuati solo casualmente, anche in giovane età (ad esempio con gli accertamenti per le attività sportive amatoriali).

Basta un tocco

Apple, nella plancia inferiore del Watch (l’area in cristallo), ha inserito degli elettroliti che formano un cardiofrequenzimetro elettrico, collegato con la corona sul dorso del dispositivo. Basterà poggiare il dito sulla digital crown per ricevere una bassa dose di corrente, di cui nemmeno ci si accorge, che arriva sino al petto e che, tornando indietro, fornisce al software le informazioni basilari sul cuore.

Il processo dura circa 30 secondi, terminati i quali sullo schermo compaiono semplici dati sullo stato di salute. Questi poi vengono archiviati nell’app Salute, in file PDF protetti, da condividere tramite l’iPhone anche con medici o specialisti.

Prevenire con la tecnologia

Attivando la lettura periodica, così come accade con i battito cardiaco, si costruisce uno storico importantissimo per isolare eventuali irregolarità, ad esempio la fibrillazione atriale, che secondo lo studio Swiss-AF (Swiss Atrial Fibrillation Cohort Study) in 4 casi su 10 può portare a conseguenze di danni cerebrali non diagnosticati.

Il parere della medicina

Il dottor Ivor Benjamin, cardiologo e direttore dell'American Heart Association, presente all'evento dallo Steve Jobs Theatre, ha approvato la tecnologia che rende accessibile uno strumento di controllo spesso sottovalutato:“Quando l’innovazione incontro la salute è sempre un bene. Il Watch 4 è un dispositivo che cambia le carte in tavola, dando la possibilità ai medici di ottenere informazioni periodiche e in tempo reale sui pazienti, con un risparmio di tempo e denaro”.

Niente ECG, per ora

Se siete tra quelli che compreranno l’Apple Watch 4 soprattutto per l’ECG allora dovreste sapere che la funzione non sarà attiva sin da subito. Seppur già pronta per la dotazione hardware e software, la compagnia la terrà nascosta all’inizio, attivandola entro la fine dell’anno esclusivamente per gli orologi venduti negli Stati Uniti.

Tutti gli altri, Italia compresa, potranno beneficiare degli elettroliti più in avanti, probabilmente entro la primavera prossima (ma è un’ipotesi, potrebbe essere prima o dopo, molto dopo). Il motivo? Non ve ne è uno in particolare, c’è chi afferma che gli sviluppatori debbano ancora ultimare l’integrazione delle attività in watchOS 5, sistema operativo alla base del wearable, e chi menziona l’assenza di permessi e certificazioni fuori dagli States.

Al posto dei controlli periodici? Meglio di no

Eppure l’app ECG del Watch 4 ha ricevuto la classificazione De Novo dalla FDA, la Food and Drug Administration che si occupa di regolamentare i prodotti alimentari e farmaceutici. Secondo il documento stilato l’11 settembre 2018, il metodo di analisi introdotto dall’oggetto è valido e coerente a studiare tendenze personali di corretta fibrillazione ma non può rimpiazzare quelli di cliniche e ospedali:“Chi lo indossa non deve intraprendere azioni basate sull'output del dispositivo, senza la consulenza di un operatore sanitario qualificato. L’ECG è pensato per individuare, attraverso classificazioni, la fibrillazione atriale ma non è inteso come sostituto degli apparecchi medici di diagnosi e trattamento”.

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