Antonino Caffo

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Il mercato degli smartwatch non è mai decollato. Le persone si fermano ad ammirarli nelle vetrine, ci pensano ma poi decidono di tenere il modello classico. Per quale motivo? Difficile dirlo ma oggetti del genere vengono percepiti soprattutto come gadget per gli sportivi. Non è un caso se in cima alla lista ci sia quell’Apple Watch che, negli anni, ha puntato molto sul fitness e, dietro di lui, una manciata di orologi per l’attività fisica, come il Fitbit.

Nuovo slancio

Eppure il primo produttore di smartphone al mondo, Samsung, ci punta ancora. Insieme al Galaxy Note9, ha svelato il Galaxy Watch, orologio che cambia nome (finora erano i Gear S, Gear S2, Gear S3), leggermente forma e molto sotto la scocca, in termini di funzioni. A differenza del più recente Gear S3, declinato in Classic e Frontier, l’ultimo nato è una sintesi perfetta dei due e, in più, del successivo Gear Sport, presentato nel 2017.

Insomma, il Galaxy Watch tenta di coniugare fashion, design e anima sportiva, tutto in due varianti: la 42mm e la 46mm. Un compito non semplice, che solo i prossimi mesi potranno dire quanto sia realmente riuscito. Per ora limitiamoci a capire com’è fatto questo gingillo.

Colori e forme

Le due versioni differiscono per circonferenza del quadrante, spessore e peso. Il 42mm è da 49 grammi ed è spesso 12,7mm con diagonale da 1,2 pollici. Il 46mm è da 63 grammi e 13mm di spessore con diagonale da 1,3 pollici. Il primo arriva in Midnight Black e Rose Gold mentre il secondo, quello grande, c’è solo in Silver ma per ognuno si possono scegliere cinturini cromati in nero, blu, grigio per ottenere la migliore combinazione per i propri gusti.

Come sugli S3, la ghiera rotante da accesso al menu e all’interazione con alcune app, mentre i due bottoncini al fianco servono per andare indietro o tornare alla home. Lo schermo resta Amoled e risoluzione da 360 x 360 pixel, protetto da un Gorilla Glass DX+.

Potenza e batteria

Il salto in avanti rispetto all’attuale è concreto. Sotto la scocca c’è un processore Exynos 9110 dual-core, 4 GB di storage, 1,5 GB di Ram per il Watch 4G, 768 MB di Ram per quello solo Bluetooth.

Ed è questa una novità essenziale: del Galaxy Watch avremo sia il modello tradizionale, che funziona solo in abbinamento con uno smartphone, che quello con LTE, cioè con sim integrata, capace di ricevere ed effettuare chiamate, sms e andare su internet da solo. Il Watch indipendente arriverà più avanti nel corso dell’anno, anche in Italia. Non sappiamo però con quale/i operatore/i. Nella vicina Svizzera c’è già chi, come Sunrise, ha annunciato un piano dedicato a 8 euro al mese.

La batteria è da 270 mAh sul 42 mm, 472 mAh sul 46 mm, quasi il doppio e ciò si noterà in termini di durata sul lungo periodo. Samsung afferma che è possibile utilizzare il Galaxy Watch per sette giorni senza doverlo ricaricare ma è evidente che sulla declinazione LTE, quando arriverà, l’autonomia risentirà della connessione dati perenne (se non disattivata).

Il mondo fitness

Felici di essere smentiti ma se il trend rimarrà tale, a comprare il Galaxy Watch sarà ancora una volta soprattutto chi pratica sport, anche sporadicamente. Già il Galaxy Sport si era aperto a possibilità di nuoto e tracciamento delle vasche ed è da qui che il nuovo wearable riparte. L’orologio può scendere fino a 5 atmosfere di pressione o 50 metri, grazie alla certificazione IP68 e quella di grado militare MIL-STD-810G.

Lo smartwatch rileva automaticamente gli allenamenti, con molte opzioni tra cui ciclismo, yoga e indoor. In generale sono 39, con 21 nuovi di zecca. Non manca il riposo del campione, cioè il rilevamento del sonno, per gestire al meglio le ore e monitorare il livello di relax. A fare da collante è Tizen OS 4, sistema operativo sviluppato in casa e non il più globale Wear OS di Google, come si vociferava mesi fa.

Benvenuta Bixby

L’assistente vocale al debutto con i Galaxy S8, consolidate negli S9, è pronta per semplificare la vita sui possessori di un Galaxy Watch. Fino ad oggi ci siamo dovuti accontentare di S Voice, decisamente superato e privo di quelle funzionalità intelligenti che servono all’utente moderno. C’è da capire quanto l’AI sull’indossabile migliorerà l’interazione con Tizen OS ma il futuro va verso il comando touchless, senza tocco, solo voce, sia per scrivere messaggi di chat che per avviare telefonate ed altre attività. Di certo c’è Daily Briefing, progettata per dare una panoramica della giornata, inclusi il calendario, il meteo e altre news importanti, direttamente al polso.

Prezzi e disponibilità

Disponibile, come anticipato, nelle colorazioni nera e rosa oro per la 42 millimetri e argento per la 46 mm, il Galaxy Watch Bluetooth arriverà il 7 settembre al prezzo rispettivamente di 309 e 329 euro. Chi aspetta la variante LTE/4G dovrà pazientare più o meno novembre e preparare 379 o 399 euro. A conti fatti, sono 70 euro in più per un dispositivo che apre a un utilizzo completamente autonomo, un passo in più verso l’inutilità degli smartphone.

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