Ofo o Mobike? Bici gialle o arancioni? Qualità dei mezzi o quantità? Per il bike sharing a Milano - al momento - è lotta a due: un derby tutto cinese (entrambi i servizi sono originari di Pechino) per accaparrarsi le simpatie di tutti i cittadini milanesi che sono alla ricerca di un mezzo pulito, comodo ed efficiente per spostarsi in città.

Il principio di fondo è lo stesso, quello del cosiddetto bike sharing in modalità free floating: si noleggia una bici attraverso un’app da scaricare sul cellulare e la si parcheggia in qualsiasi punto della città (con opportune eccezioni) senza il vincolo delle rastrelliere o di altre postazioni fisse.

A cambiare sono alcuni piccoli e grandi dettagli: la qualità è il numero di mezzi a disposizione, ad esempio, la copertura, l’interfaccia dell’applicazione e - ovviamente - il prezzo del noleggio.

In questo approfondimento cercheremo di analizzare tutte le differenze fra i due servizi.

Ofo Vs Mobike: la flotta

Partiamo innanzitutto dai numeri: Mobike, il primo dei servizi a insediarsi a Milano, dichiara una flotta di circa 8.000 biciclette in città; Ofo ne ha circa la metà (4.000). A favore di quest'ultimo c'è però il progetto di estensione all'hinterland: altre 1.200 unità sono in arrivo per i comuni di Peschiera  Borromeo, San Donato e San Giuliano Milanese, poi si vedrà.

Ofo

– Credits: Ofo

Ofo Vs Mobike: la copertura

Entrambi i servizi operano sul territorio milanese: Mobike specifica che “l'utilizzo è esteso a tutta l'area urbana della città osservando come confine la tangenziale”. Per Ofo ci si può rifare al confini territoriali del Comune Milano. Aggiungendo, come detto, tre città dell’hinterland: Peschiera  Borromeo, San Donato e San Giuliano Milanese. Il bike sharing, in questo caso, è comunque da intendersi circoscritto alla singola città: chi noleggia una bici a San Donato, per intenderci, non potrà parcheggiarla a Milano, ma dovrà riconsegnarla nello stesso comune nel quale l'ha prelevata.

Cartina Milano Ofo

Ofo Vs Mobike: le biciclette

I colori diversi - giallo per Ofo, arancio per Mobike - sono solo la parte più evidente di una serie di differenze più marcate, che investono soprattutto la dotazione dei mezzi. Le bici di Mobike sono monomarcia, senza catena, a ruote piene, sellino regolabile, cestino e freni a disco.

Più ricco il menu offerto da Ofo che, oltre alla dotazione della concorrenza, aggiunge un cambio a tre marce della linea Nexus Shimano, un elemento utile non tanto per i saliscendi (davvero pochi a Milano) quanto piuttosto per i tratti da percorrere a velocità più sostenute.

OFO

– Credits: Roberto Catania

Ofo Vs Mobike: l’applicazione mobile

Sia Ofo che Mobike operano attraverso un’app mobile da scaricare sullo smartphone (iPhone o Android). L’interfaccia è abbastanza simile e si basa sul classico sistema di geolocalizzazione che abbiamo imparato a conoscere con il car sharing: si visualizzano i mezzi su una piantina digitale e, una volta sul posto, si utilizza la fotocamera del telefono per scansionare il QR code applicato sul telaio o sul sellino della bici e sbloccare il lucchetto. A fine tragitto basterà richiudere il lucchetto per terminare la corsa e addebitare l’importo della corsa sul portafogli elettronico dell’applicazione.

Entrambi i servizi consentono di effettuare una prenotazione dei mezzi per 15 minuti (per bloccare la bici in attesa di raggiungerla o di riprenderla dopo una breve sosta) ma al momento solo Mobike consente l’utilizzo di questa funzione da remoto.


Mobike

– Credits: Mobike

Ofo Vs Mobike: i prezzi

La tariffa standard di Mobike è di 0.30 centesimi di euro per ogni mezz'ora di corsa. A questo bisogna aggiungere il deposito di 1 euro (rimborsabile in qualsiasi momento) a titolo di compenso per l’utilizzo “legale, appropriato e civile” delle biciclette. Per i tragitti che durano meno di mezz’ora Mobike addebita comunque la tariffa minima di 0.30 centesimi. Ad esempio: un giro in bici di 10 minuti costa 0.30 euro, per una corsa da 40 minuti occorrono invece 0.60 euro.

Anche Ofo utilizza un sistema di tariffazione a tempo ma i prezzi sono leggermente inferiori: 0,20 centesimi per la prima mezz'ora, 0,30 €/cent per la seconda mezz’ora (dal minuto 31 al minuto 60), 50 centesimi per i minuti successivi (ogni 30 minuti). Il tetto massimo di spesa giornaliera non può comunque superare i 5 euro, nel caso di un noleggio per un'intera giornata, senza alcun costo fisso di abbonamento.

Ofo Vs Mobike: crediti e penali

Per agevolare un uso civile dei mezzi, sia Mobike che Ofo hanno previsto un sistema di incentivi bonus-malus per premiare - o nel caso opposto penalizzare - gli utenti più o meno responsabili.

Mobike assegna un certo numero di crediti per ogni buona pratica portata a termine (si va dall’acquisto di una corsa semplice alla segnalazione di una bicicletta rotta o di un parcheggio errato), oppure li sottrae in caso di comportamenti scorretti o vandalici: quando si parcheggia la bici in un’area recintata, ad esempio, si perdono 20 crediti, quando invece ci si dimentica di inserire il lucchetto a fine corsa il credito viene ridotto a zero. Una volta che il credito scende sotto gli 80 punti ( di default ogni utente parte da 100 crediti), Mobike è autorizzato ad aumentare la tariffa per ogni viaggio a 20 euro per 30 minuti di corsa.

Anche Ofo ha previsto un sistema a punti da aggiungere o defalcare nel caso di buone o cattive pratiche. La base di partenza è di 100 punti: a ogni tragitto completato si riceve 1 punto supplementare, 2 per ogni segnalazione verificata di bici guasta, 3 per quelle riguardanti parcheggi in zone vietate. Dure le sanzioni per chi non rispetta le regole: una bici non bloccata correttamente porta alla defalcazione di 50 punti, idem per i parcheggi in zone vietate o fuori dalla zona di pertinenza. Il budget viene addirittura azzerato (con conseguente impossibilità di utilizzare il servizio) in caso di bici danneggiate, lucchetti non autorizzati e violazioni del codice stradale.

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