Da qualche giorno Milano è stata letteralmente invasa da una schiera di piccole “grazielle” di colore giallo. Sono le bici di Ofo, il nuovo servizio di bike sharing che dallo scorso 15 settembre è entrato ufficialmente fra i sistemi di mobilità condivisa di Palazzo Marino.

Obiettivo dell’iniziativa, guidata da una compagnia cinese attiva in altre 170 città nel mondo e sostenuta da alcuni importanti fondi di investimento (fra cui il gigante dell’ecommerce Alibaba), è portare nel capoluogo lombardo 4.000 biciclette a noleggio.

Ma come funziona, quanto costa e quali sono le differenze con gli altri servizi analoghi presenti in città? Qui di seguito vi spieghiamo tutto quello che c'è da sapere.

 

Ofo: come funziona

Il principio è più o meno lo stesso del car sharing. Si scarica un’app sul telefonino, si inseriscono le proprie credenziali personali (fra cui anche il numero di carta di credito), dopodiché si cercano i mezzi disponibili nei dintorni grazie a una mappa digitale.

Una volta individuata la bici libera più vicina, occorre recarsi sul posto e sbloccare il lucchetto inquadrando il QR code stampato sul telaio; oppure (qualora l’app non riconoscesse il codice) digitando sullo smartphone il numero di bici stampigliato sul manubrio e generando un codice di sblocco da inserire su un apposito tastierino situato sotto il sellino.

Come sono le bici di Ofo

Gialle, come detto, prive di camera d’aria (le ruote sono piene così da evitare le fortaure) e con un design unisex per non scontentare nessuno. Fra gli accessori di serie, un manubrio regolabile, un cestino, un campanello e soprattutto un cambio a tre rapporti.

Ciascuna bici è dotata del suo personale sistema di blocco già integrato nella ruota posteriore. Per sbloccarlo è sufficiente come detto inquadrare il QR code sul telaio tramite l'app mobile. Per ripristinarlo, a fine corsa, occorre chiuderlo manualmente.

OFO

– Credits: Roberto Catania

Quanto costa il servizio

Fino al termine di ottobre, il noleggio sarà gratuito. Poi - presumibilmente - scatterà una tariffazione all’ora. Per avere un metro di paragone, il principale concorrente di Ofo - la connazionale Mobike - fa pagare al momento 30 centesimi di euro ogni mezz’ora , senza alcun tipo costo fisso per l’abbonamento.

Dove prendere (e parcheggiare) le bici

Non sono previste rastrelliere proprietarie e altre stazioni fisse per il parcheggio. Ofo, come il concorrente Mobike, permette di lasciare le bici in qualsiasi punto della città, purché ovviamente ciò non crei intralcio alla circolazione.

Chi volesse riprendere il mezzo parcheggiato per breve tempo (ad esempio per una commissione) può utilizzare la funzione prenotazione, che consente di “bloccare” la bici per un tempo massimo di 15 minuti.

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