Casa

Come cambia l'esperienza Sonos con l’avvento di Alexa

L'assistente vocale di Amazon fa il suo ingresso su alcuni prodotti Sonos. Ecco quali (e con che risultati)

Sonos Beam One Alexa

Alexa è approdata nel nostro Paese e con essa arrivano le prime soluzioni di terze parti abilitate all'interazione tramite la sua interfaccia vocale. A spiccare, fra queste, ci sono anche gli articoli a marchio Sonos, e in particolare gli ultimi diffusori connessi della casa. Si tratta dei piccoli speaker della Serie One e della soundbar Beam, primi prodotti della società californiana predisposti per l’utilizzo dei comandi vocali dell’assistente virtuale di Amazon.

Basta aggiornare l'applicazione

Perché ciò avvenga basta aggiornare l’app mobile associata ai prodotti Sonos. Da quel momento in poi è possibile parlare - letteralmente - ai diffusori per mettere la musica in riproduzione, ma anche per avere risposte a domande di carattere più generale (ad esempio, Alexa, che tempo fa?, oppure Cos’ha fatto ieri l’Inter), impartire comandi per l’azionamento dei prodotti domotici compatibili con l’ecosistema Alexa (Tv, elettrodomestici smart, lampadine intelligenti, prodotti connessi) o accedere vocalmente a tutti quei servizi Web che utilizzano le cosiddette skill di Amazon.

 

Ovviamente, trattandosi di prodotti concepiti soprattutto per l'ascolto musicale il benefit principale sta qui nella riduzione drastica del numero di passaggi necessari per la riproduzione delle tracce preferite: "Se fino a ieri era necessario passare per la nostra app mobile, digitando il brano o l’artista desiderato, effettuando la ricerca e avviando uno dei risultati offerti, da oggi è sufficiente un comando vocale, ad esempio "Alexa, riproduci i Muse in cucina", per far partire la musica senza ulteriori attese", ci spiegano i responsabili Sonos.

A breve la compatibilità anche con l'Assistente di Google

Va da sè che l'integrazione delle funzionalità vocali di Alexa consenta a Sonos di  qualificarsi anche come alternativa di livello più alto rispetto a tutti i vari diffusori Amazon (Echo, Echo Plus, Echo Dot) progettati per abilitare il dialogo con il suo maggiordomo intelligente.

"Il motivo che può spingere un consumatore ad acquistare uno speaker Sonos anziché un classico Amazon Echo sta nella qualità dei nostri prodotti a livello acustico", sottolineano i responsabili della società americana. "Sonos è un marchio da sempre focalizzato sulla resa sonora, un aspetto che fa ancora la differenza, soprattutto fra gli appassionati di alta fedeltà".

Rispetto ai prodotti Amazon, inoltre, i diffusori Sonos sono aperti anche ad altre interfacce intelligenti. Tutti i prodotti di ultima generazione possono infatti ricevere i contenuti direttamente da un iPhone o un iPad tramite AirPlay 2 e saranno presto compatibili con l’Assistente di Google, l’altro maggiordomo virtuale attivo nel nostro Paese.

Ciò vale per gli speaker Sonos di utlima generazione (Beam, Sonos One, Play:5 e Playbase per AirPlay 2, Beam e Sonos One per Google Assistant), ma anche per quelli più datati purché collegati/raggruppati ad almeno un prodotto compatibile.

Per saperne di più

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Sonos One, ora anche il multiroom si controlla con la voce

Grazie all’integrazione di Alexa e Google Assistant, gli altoparlanti della casa americana diventano recettivi ai comandi vocali

Sonos Playbase, la soundbar da mettere sotto la TV

Una base compatta - ma molto potente - che funge da altoparlante per il televisore e da speaker musicale. Ecco come funziona

Apple: perché l'accordo con Sonos è così importante

Apple Music è ora compatibile con l’applicazione che controlla i multiroom della casa californiana. Ci guadagnano tutti, anche gli utenti

Commenti