Roberto Catania

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Fra gli appassionati di alta fedeltà, Sonos è diventato ormai sinonimo di multiroom, di quell’idea di audio modulare che, attraverso la combinazione di differenti speaker WiFi, porta la musica in ogni angolo della casa. In un contesto di questo tipo, mancava - forse - una proposta di sintesi, un prodotto capace di radunare in un solo colpo tutte le migliori funzioni viste finora sui vari altoparlanti wireless della  casa californiana. Questa lacuna sembra essere stata colmata con il lancio di Beam, forse la proposta più completa - sebbene non la più potente - mai partorita dalla società californiana.

Tv, musica e smart home

Tecnicamente siamo di fronte a una soundbar, uno di quegli speaker più larghi che alti che si attaccano alla tv per avere un rinforzo sonoro. In realtà Sonos Beam è un prodotto più complesso, sfaccettato, forse il primo vero diffusore Sonos capace di fare tutto, dalla riproduzione audio delle tracce in streaming alla gestione degli apparecchi smart che si appoggiano ai vari assistenti vocali. Il tutto racchiuso in un apparecchio dal design compatto, che può essere posizionato sulla madia porta-televisione (o in qualsiasi altra zona di casa) senza bisogno di rivoluzionare l’arredamento di casa.

Più potente di quello che sembra

La potenza complessiva, si diceva, è minore rispetto a quella delle soluzioni più grandi (e costose) presenti nel catalogo Sonos, dalla prima PlayBar alla recente Playbase. Il che non deve fare pensare a una soluzione fiacca, anzi. Qualche secondo di Reckoner dei Radiohead ascoltato a tutto volume con una Beam di pre-produzione ci è sufficiente per capire che questo è il classico diffusore che pompa più di quello che le apparenze potrebbero suggerire. Merito di un’architettura concepita fin dall’origine per creare un’acustica avvolgente e di una tecnologia, denominata Trueplay, che ottimizza la diffusione del suono in base all’ambiante di casa.

Si comanda (anche) con la voce

Il supporto ai comandi “vocali” è garantito dall’integrazione nativa con i vari assistenti virtuali lanciati da Amazon, Apple e Google. Si comincerà con Alexa (non appena il servizio sarà disponibile in Italia) per poi passare a Siri (via AirPlay 2) e a Google Assistant. A fine 2018, promette Sonos, il Beam sarà di fatto compatibile con tutti i principali maggiordomi intelligenti presenti sul mercato. Che significa possibilità di lanciare vocalmente le tracce collegate al proprio account Sonos (anche quelle provenienti da Spotify e altri servizi di streaming) ma anche di comandare - sempre via voce - tutti i vari dispositivi smart connessi al WiFi di casa.

Disponibilità e prezzo

Sonos Beam arriva in Italia dalla metà di luglio 2018 a un prezzo di 449 euro. La società fa sapere che il prodotto sarà compatibile con tutto il resto della gamma Sonos, anche per ciò che riguarda le funzionalità vocali. Aggiungendo Beam a un precedente apparato multiroom già installato in casa, in pratica, sarà possibile estendere il controllo vocale a tutti i componenti del sistema.

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