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Facebook Watch: cos’è e come funziona la TV di Zuckerberg

Come Netflix e Amazon il social produrrà serie originali e visibili solo online e con le app ufficiali. È la nuova era della televisione

Facebook ha lanciato ufficialmente Watch una nuova sezione in cui sono racchiusi video brevi e serie tv prodotte in esclusiva dai suoi partner.

In questo modo il social network si mette in diretta competizione con Netflix e Amazon Prime Video, piattaforme che hanno il solo compito di offrire uno streaming agli iscritti mentre Facebook, con una mossa del genere, diventa un centro di intrattenimento a 360 gradi.

Come funziona

Partiamo da un presupposto per nulla banale: Facebook Watch è gratuito ed è già un bel vantaggio rispetto a quello che c’è in giro. Certo, non troverete nel catalogo contenuti alla pari di Black Mirror e The Man in the High Castle ma nel tempo il database crescerà ed è plausibile che con la disponibilità a livello globale tante case decideranno di pubblicare in anteprima i loro progetti sulla piazza virtuale più popolata del pianeta.

Nuovo menu

Nelle prossime ore Watch sarà accessibile a tutti dopo un primo rollout per i soli iscritti negli Stati Uniti. La sezione è raggiungibile tramite il relativo menu presente sul lato sinistro del sito web e tra i collegamenti superiori delle app per iOS e Android (tra la Home e le Notifiche) e su quelle per Smart TV.

Come una vera TV

Oltre alla fruizione gratuita, un’altra bella differenza con i concorrenti è che Watch ha tutte le carte in regola per sostituire davvero la televisione classica. Lo farà tramite la diffusione di film e nuove serie ma soprattutto con i programmi in diretta. Si, perché all’interno del menu di Watch c’è pure una sorta di palinsesto diviso per categorie e interessi, dove poter segnare quelli preferiti così da ricevere una notifica poco prima dell’inizio. A quel punto con un paio di click si entra nella trasmissione: et voilà il passaggio alla TV 2.0 è completato.

Cosa fanno gli altri

Che il futuro dell’intrattenimento sia sempre più condito di social è chiaro. Già YouTube, con l’abbonamento Red, consente di guardare video in esclusiva, che non si trovano sulla piattaforma disponibile a tutti, e altri creati appositamente per la creatura di Google. Allo stesso modo Snapchat ha tentato di dar vita a uno show autoprodotto ma senza un grande successo.

Social: auditel potenzialmente da record

Su Facebook le cose potrebbero andare diversamente. La base di oltre 2 miliardi di utenti attivi mensilmente ha già dimostrato di gradire parecchio i video-post. “I filmati su Facebook hanno l'incredibile potere di connettere le persone, generare conversazioni e alimentare tante community – ha spiegato Daniel Danker, direttore della linea Prodotto del social – finora i video venivano scoperti attraverso gli amici e i gruppi ma ora vogliamo rendere ancora più facile la scoperta di programmi interessanti e di impatto”.

Business adv

Tante belle parole ma è ovvio che dietro ci sia una strategia di marketing ben precisa: se finora Mr. Zuckerberg ha venduto banner e inserzioni pubblicitarie ai marchi decisi a sponsorizzare prodotti e servizi tra le bacheche, pensate cosa accadrà quando gran parte dei tradizionali introiti mediatici sbarcherà su Watch. Un giro di affari senza precedenti.


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