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Così Facebook ci avviserà delle bufale in campagna elettorale

Come funziona il sistema di fact cheking che il social network ha introdotto per smascherare le fake news in vista delle elezioni tricolori

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Roberto Catania

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Che ruolo avranno Facebook e tutti gli altri social network nell’esito delle prossime elezioni? Importante, probabilmente decisivo. L'auspicio, in ogni caso, è che non si arrivi come altrove a una strumentalizzazione del mezzo che possa in qualche modo alterare, distorcere o persino mistificare il dibattito politico nei fatti.

A rassicurare tutti in tal senso ci ha pensato la stessa società californiana con l’annuncio di un nuovo strumento che - almeno sulla carta - dovrebbe limitare il problema della cosiddette fake news in vista della prossima campagna elettorale tricolore.

Come funzionerà il fact checking in Italia

Dalla prossima settimana, ha spiegato lo staff di Menlo Park, gli utenti italiani potranno contare su un sistema per il fact checking già integrato nella piattaforma e sviluppato in collaborazione di Pagella Politica, sito che dal 2012 si occupa di valutare la veridicità delle dichiarazioni degli esponenti politici italiani attraverso numeri e fatti.

Nello specifico, Pagella Politica rivedrà e valuterà l’accuratezza degli articoli linkati su Facebook (restano quindi esclusi foto, video e meme): se una storia verrà bollata come falsa, apparirà più in basso nel news feed e verrà corredata da una spiegazione redatta dagli stessi fact-checker. Agli utenti, o agli amministratori di Pagine che hanno condiviso una storia giudicata falsa, inoltre, verrà inviata una notifica.

Cosa possono fare gli utenti

La segnalazione di un articolo considerato falso e tendenzioso potrà essere effettuata anche dagli utenti stessi attraverso un apposita opzione presente nel menu a tendina accanto al post (Segnala Post > Si Tratta di una notizia falsa> Contrassegna questo post come notizia falsa).

Tali sgnalazioni verranno ripassate al setaccio dei revisori di Pagella Politica cui spetterà in ogni caso l'ultima parola circa la qualità della notizia.

I precedenti in Europa

Non è la prima volta che Facebook interviene in modo diretto su una piattaforma locale per provare a limitare l’impatto delle fake news durante il periodo elettorale. Già in Germania e Francia il social network aveva messo in atto iniziative simili sfruttando l’attività di revisori di terze parti affiliate al Poynter’s International Fact-Checking Network (IFCN), un network di testate giornalistiche che hanno il compito di verificare le notizie che transitano sui social.

Sull’efficacia di questi strumenti il quotidiano britannico Guardian qualche mese fa ha espresso le sue perplessità: il fact checking operato da Facebook - hanno spiegato alcuni giornalisti che hanno lavorato proprio sulla revisione dei contenuti pubblicsulla piattaforma - si rivela spesso debole, dal momento che le bufale, soprattutto quelle virali, sono più veloci di qualsiasi intervento esterno.

Un decalogo per smascherare le bufale online

Per sensibilizzare gli iscritti sul tema delle fake news, Facebook ha pubblicato qualche settimana fa una sorta di prontuario con le 10 regole d’oro per smascherare le notizie false. Per tutto il perido elettorale, ha puntualizzato il social network, questo decalogo verrà messo in evidenza nella parte alta del News Feed.

Destinato ai partiti è invece Facebook Elections, una specie di tutorial suddiviso in quattro sezioni (Primi Passi, Linee Guida sulle Pagine, Campagne pubblicitarie, Best Practice) che punta a fare luce sui migliori strumenti - gratuiti e a pagamento -  offerti dalla piattaforma per aumentare la visibilità dei politici.

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