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Xbox One, gli annunci e le novità dell'E3 2015

La compatibilità dei giochi per la 360, la realtà virtuale e gli ologrammi, un robusto numero di esclusive. Ecco il futuro della console di casa Microsoft

da Los Angeles

Lo dice al momento del congedo Phil Spencer, numero uno di Xbox: «Se avete aspettato finora per regalarvi la One, questo è il momento giusto per farlo». Un’oretta prima, quando aveva sottinteso il medesimo concetto annunciando la compatibilità dei giochi per la 360 per la console next-gen di casa Microsoft, le sue parole erano state sepolte dagli applausi del pubblico. Un autentico boato per una mossa che riannoda passato e presente, pacifica i gamer nostalgici, moltiplica in modo esponenziale il serbatoio di titoli tra cui scegliere.

 

L’operazione dunque, oltre a sanare una ferita finora mai cicatrizzata che rallentava l’ultimo hardware da salotto targato Redmond, consente di recuperare vecchie glorie accompagnandole con i servizi di streaming, gli screenshot e il corollario social della One.

La retrocompatibilità sarà disponibile per un centinaio di titoli entro la fine dell’anno: quelli già acquistati in digitale da un utente compariranno nella sua dashboard. «È dal lancio della console che ascoltiamo i vostri feedback» commenta Spencer «e ve ne siamo grati. Ora avete a disposizione la più ampia line-up di sempre nella storia di Xbox».

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La presentazione di Forza Motorsport 6 durante la conferenza di Microsoft – Credits: Marco Morello

Era strapieno il Galen Center di Los Angeles per la tradizionale conferenza pre-E3 di Microsoft. Niente braccialetti per i presenti, ma una specie di collare che ha trasformato tutto il palazzetto in un unico cuore acceso di verde. Molto calda l’atmosfera, complice anche la presenza in platea di 500 fan della console in arrivo da tutto il Nord America. Pronti a riservare un’accoglienza calorosissima all’eroe nazionale Master Chief e al suo ritorno in Halo 5 Guardians, a cui è stata riservata l’apertura. Sarà sugli scaffali il 27 ottobre. «E si tratterà della sua campagna più ambiziosa. Nella modalità multiplayer potranno partecipare fino a 24 giocatori» dice Josh Holmes, a capo dello sviluppo.

Fedele alla tradizione degli ultimi anni, che impone di sfrondare i corollari superflui e mettere i giochi al centro, la conferenza corre via con qualche ospite illustre – vedi l’ex Peter Moore di Electronic Arts – ma è tutta focalizzata su esporre i muscoli della One, le sue tante succose esclusive. Da Rise of the Tomb Raider, che allunga il mito ventennale di Lara Croft, a Forza Motorsport 6, davvero impressionante sul piano visivo e della resa delle automobili. Per presentarlo ecco Henry Ford III dell’omonima casa automobilistica e un bolide calato dal soffitto fin sul palco. Anche qui, come in Halo, la modalità multiplayer coinvolgerà fino a 24 giocatori in contemporanea. Il tempo di un computer che decide i destini degli avversari prima di ogni ingresso in curva è definitivamente tramontato.

A proposito di effetti speciali, fa piacere rivedere sul palco Kudo Tsunoda, padre-evangelist di Kinect. Torna sul palco per mostrare qualche dettaglio in più su Fable Legends, che dovrebbe arrivare entro quest’anno anche su Windows 10. Poi introduce il momento chiave della conferenza, quello in cui Microsoft svela le carte del suo futuro. C’è Oculus Rift sul megaschermo: sarà venduto con un controller della One e ne potrà ospitare i giochi in streaming, arricchendoli nell’abbraccio della realtà virtuale. Ci sono, soprattutto, le HoloLens.

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Gli ologrammi prendono vita con le HoloLens – Credits: Microsoft

In un ambito avido di effetti wow, vedere Minecraft prendere vita davanti agli occhi del giocatore come se fosse vero, come se ambienti e personaggi si trovassero di fronte a lui e non dietro una barriera di vetro, pronti per essere manipolati a piacimento come oggetti fisici qualunque, scatena l’entusiasmo del pubblico. Per ora è solo l’inizio, ma è verosimile che domani saremo davvero in grado di interagire con gli ologrammi dei nostri eroi preferiti. Esiste del potenziale. Sul punto non ci sono dubbi.

Sempre lato hardware, ecco il nuovo controller Elite wireless. Costicchia (sui 150 dollari, negli Usa arriva a ottobre), ma è per veri hardcore gamer: i pulsanti e le levette sono smontabili, sostituibili e modificabili a piacere, per cucirli addosso alle proprie esigenze. Un modo in più per migliorare le performance, tramite una customizzazione degna di un’auto sportiva.

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– Credits: Microsoft

Tra i debutti sotto i riflettori, da segnalare senza dubbio ReCore. È ancora lontana la sua uscita, se ne parla nella primavera del 2016, ma la storia (almeno è quanto il trailer suggerisce) di questa amicizia tra un’affascinante eroina con gli occhi diafani e un robot affabile e combattente insieme, può funzionare. Sul pedigree garantisce Keiji Inafune, il creatore di Mega Man. A proposito di ritorni, c’è quello doppio della software house Rare: con Rare Replay, una raccolta dei successi cult dell’azienda, disponibile dal 4 agosto. E poi con Sea of thieves, dove a saccheggiare tra mare e terra sarà un clan di coloratissimi pirati.

Si chiude con un altro grande classico che accende ansie da conto alla rovescia nei fan, Gears 4, ma non se ne parla prima di Natale del 2016. Poco male: mettendo nel calderone anche i titoli indie (più di mille, tantissime esclusive, ricordano dal palco), i contenuti finalmente non mancano: «Continuiamo a investire sulle piattaforme, i dispositivi e ovviamente i giochi» rimarca Spencer, quasi a voler scacciare tutte insieme le critiche ricevute in passato. Per ribadire che il momento della maturità è arrivato. Che si guarda al futuro anche riappropriandosi - vedi i titoli per la 360 – di quel passato che si era, poco saggiamente, lasciato per strada.  

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