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XBox One, Microsoft fa marcia indietro sul DRM

Microsoft ci ripensa: per Xbox One connessione in rete una tantum e niente stop all'usato

Don Mattrick alla presentazione di Xbox One a Redmond, lo scorso maggio (Credit: Stephen Brashear/Invision for Microsoft/AP Images; da Xbox.com)

La presentazione di Xbox One all'E3  e le anticipazioni delle settimane precedenti hanno sollevato un vespaio di polemiche: le pesanti limitazioni imposte da Microsoft (l'obbligo di collegarsi a Internet almeno una volta ogni 24 ore, i sistemi di identificazione che avrebbero di fatto vanificato la possibilità di un mercato di seconda mano per i giochi, a differenza delle altre console) avrebbero finito per favorire la PS4 targata Sony .

In molti siti e forum si sono visti commenti in tal senso: se la nuova Xbox è così, meglio buttarsi sulla PS4.

E' Don Mattrick, Presidente della divisione Interactive Entertainment Business di Microsoft a dare l'annuncio nella sezione "news" del sito Xbox : Microsoft ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a ridefinire il futuro dell'Xbox One e annuncia che la nuova console non avrà il pesante DRM annunciato, ma come Xbox 360 rimarrà giocabile offline, ovunque nel mondo e per il tempo che si desidera. Sarà ancora necessario un set up online, ma sarà "una tantum", alla prima attivazione. Poi, si potrà anche continuare a giocare solo ed esclusivamente offline, se non si dispone di una connessione o non si ha interesse a scaricare nuovi giochi da Internet e si preferisce continuare a comprare quelli su disco.

E a proposito di supporti fisici, sarà possibile prestarli, regalarli, rivenderli, noleggiarli: per la gioia degli utenti, ma anche di quei rivenditori come Gamestop che sulla vendita di usato e la possibilità di portare indietro i giochi di seconda mano per scambiarli con un credito sui nuovi acquisti hanno costruito una buona fetta del proprio business.

I giochi, oltre a essere pubblicati su disco, saranno disponibili su Xbox Live il giorno stesso dell'uscita: se acquistati online, non potranno essere ceduti in alcun modo (ovviamente) e saranno giocabili anche offline, per sempre. Funzioneranno su tutte le Xbox del mondo, non essendo previste limitazioni regionali.

Insomma, una bella giravolta a una settimana circa dall'E3: ma fa certamente onore a Microsoft aver ascoltato lamentele e suggerimenti al punto da ripensare quello che sarà il proprio cavallo di battaglia nell'entertainment per alcuni anni a venire.

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