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Nintendo 2DS, provato in anteprima

A tu per tu con la nuova console: ecco 3 cose convincenti e 3 cose che lasciano perplessi

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La nuova console portatile di Nintendo – Credits: Nintendo

Eravamo piuttosto curiosi di capire cosa fosse esattamente il Nintendo 2DS , la versione a basso costo del 3DS, una sorta di ufo difficile da inquadrare tanto che finora ha raccolto reazioni di ogni genere. Serviva una prova diretta, insomma. Siamo riusciti a mettere le mani sulla nuova console nel corso dell'anteprima di Pokémon X e Y organizzata da Nintendo. Abbiamo avuto a disposizione per quindici minuti l'unico modello che circolava, equipaggiato con The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Quanto basta per confermare le supposizioni iniziali: si tratta di una console mirata a bambini, ragazzi e utenti generici, poco adatta alle esigenze dei giocatori "professionisti".
Ecco le impressioni ricavate a caldo.
 
 
3 COSE CONVINCENTI

A prova di bambino
Il 2DS si rivela leggero e al tempo stesso dà una piacevole sensazione di solidità: dovrebbe reggere senza problemi ai maltrattamenti da parte dei bambini. Resta giusto l'incognita degli schermi esposti, e quindi facili vittime di sfregi e rigate, ma basta una pellicola protettiva per risolvere.

Niente 3D
Ammettiamolo: l'effetto autostereoscopico sarà anche carino, ma dopo pochi minuti comincia a stancare e non aggiunge nulla in termini di profondità di gioco. La rinuncia al 3D non è questo gran peccato: se serve a risparmiare, anche solo qualche euro, possiamo farne a meno.

Schermi vicini
Senza la cerniera della chiusura a conchiglia di mezzo, i due display sono praticamente attaccati, separati giusto da un pugno di millimetri. Potrebbe sembrare un vantaggio risibile, ma il colpo d'occhio sul gioco ci guadagna.
 
 
3 COSE CHE LASCIANO PERPLESSI

I controlli
Non che non funzionino a puntino, è solo che tasti e levetta (per non parlare dei grilletti sul dorso) sono troppo lontani dal touch screen, scomodo da raggiungere al volo. Finché il gioco richiede solo questo o poco più, tutto bene. Ma basta passare a qualcosa di più complesso come Ocarina of Time, appunto, e la differenza con il 3DS classico si sente.

Il look
Non se ne esce, anche da vicino sembra proprio un giocattolo. Ricorda vagamente i Gig Tiger di lontana memoria: non proprio uno schianto, insomma. Ma d'altra parte è destinato a finire in mano a giocatori che del design da passerella se ne infischiano e che anzi potrebbero apprezzare il taglio, diciamo, sbarazzino.

La prova tasca
Puoi spingere quanto vuoi, ma nei pantaloni non ci sta. Sono pressoché larghi uguali, ma il 2DS è alto il doppio del 3DS da chiuso, quindi per portartelo in giro ti servono per forza un borsello o uno zaino.
 
 
E il prezzo? È un "ni". Nintendo propone la sua piccolina a 129 euro , un bel ribasso rispetto al prezzo di listino del 3DS (169-179 euro ). Vero è però che quest'ultimo si trova in Rete anche a cifre più basse, e quindi il margine si fa meno vantaggioso.

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