Videogiochi

Game Over all'arresto cardiaco

Relive, un gioco che attraverso la realtà virtuale insegna ai ragazzi la rianimazione cardiopolmonare

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Utilizzare la realtà virtuale e un videogioco per insegnare a far “ripartire” il cuore: è questo l’obiettivo di “Relive”, un serious game senza scopo di lucro, che sarà presentato in anteprima europea giovedì 16 ottobre in una scuola di Roma nell’ambito di “Viva! la settimana per la rianimazione cardiopolmonare”.
I ragazzi saranno i protagonisti dell’evento: prima parteciperano a esercitazioni per apprendere le tecniche di massaggio cardiaco e poi si sfideranno nel videogame, cercando di ottenere il punteggio più alto.
“Relive” è uno strumento alla portata di tutti: infatti è disponibile in download gratuito sul sito Viva! e utilizza Kinect, una periferica di gioco di X-Box che cattura i movimenti del giocatore e li trasporta nella realtà virtuale del gioco. Sviluppato in un anno di lavoro, “Relive”, oltre che a Roma, il 16 ottobre sarà lanciato contemporaneamente in tutta Italia in occasione dello European Restart a Heart Day promosso da European Resuscitation Council.

Il gioco è stato realizzato da un team completamente italiano coordinato da Federico Semeraro, anestesista rianimatore membro del comitato promotore di Viva! e del Consiglio direttivo di IRC, vinto nel 2013 in un concorso europeo a cui partecipavano ottanta progetti internazionali.

La meccanica e l’efficacia del gioco per l’apprendimento

“Relive” si basa sull’idea molto semplice ed efficace di realizzare un gioco che divertendo possa insegnare le semplici manovre da utilizzare in caso di arresto cardiaco: il giocatore si allena con il massaggio cardiaco su un cuscino o un pupazzo (non è necessario un manichino particolare) e Kinect, il sensore di movimento della X-box, registra i movimenti delle mani e delle braccia, e li invia a un software, elaborato ad hoc, che analizza la profondità del massaggio e la sua frequenza. Così l'utente può verificare la validità o meno del suo intervento.

L’efficacia di questa tecnologia è già stata valutata attraverso uno studio scientifico di validazione, i cui risultati, pubblicati sulla rivista “Resuscitation”, dimostrano che usando il feedback del sistema si possono eseguire durante il massaggio cardiaco un numero di compressioni adeguate (quelle con una frequenza tra 100 e 120 al minuto e una profondità di 5-6 cm, come raccomandato dalle linee guida) superiore di ben 5 volte rispetto al non averlo usato (35,78% contro il 7.27% senza feedback).

Il gioco è stato testato su un campione di studenti di due scuole superiori italiane di Bologna e Pisa, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni a iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare in caso di arresto cardiaco.

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