Videogiochi

E3, tutto pronto per il debutto delle nuove console

Alla fiera dei videogiochi di Los Angeles saranno svelati prezzi e data d’uscita di Xbox One e PS4

da Los Angeles

Inizia ufficialmente martedì l’edizione 2013 dell’E3, la fiera dei videogiochi più importante al mondo, ma mai come quest’anno l’attenzione degli appassionati sarà concentrata sulla giornata di domani, lunedì. A distanza di poche ore, infatti, prima la Microsoft e poi la Sony terranno la loro tradizionale conferenza stampa in cui annunceranno ufficialmente quando le loro nuove creature saranno disponibili sul mercato e, soprattutto, a che prezzi. Per capire l’importanza dell’evento, è bene ricordare che le console hanno cicli di vita ben diversi, parecchio più lunghi rispetto agli smartphone e ai tablet: come la stessa Microsoft ha ricordato, la sua Xbox One è «stata disegnata per oggi e per la prossima decade». Lo stesso si può dire per la PlayStation 4, a ulteriore riprova del fatto che l’E3 sarà decisivo per capire la direzione che prenderanno i videogame (e non solo) da qui in avanti.

I due colossi si sono mossi per tempo rispetto all’appuntamento californiano, ritagliando spazi e occasioni ad hoc per alzare il sipario sul loro nuovo hardware, ma c’è ancora tantissimo da scoprire. E non ci riferiamo solo alla pioggia di titoli che le varie software house, da Ubisoft ad Activision passando per Electronic Arts, giusto per citare le principali, faranno provare o almeno mostreranno in anteprima. Su sponda Sony ci sarà proprio da vedere che aspetto avrà la PS4, perché a New York è stato mostrato soltanto il maquillage del controller; sul fronte Microsoft il focus sarà in particolare sulle potenzialità legate al gaming della nuova macchina: d’altronde a Redmond, qualche settimana fa, si è parlato soprattutto di intrattenimento.

Inutile speculare sui prezzi, cosa che in rete sta avvenendo in maniera insistente in queste ultime ore. Alcuni analisti hanno parlato di meno di 400 dollari per la PlayStation 4 e si leggono cifre analoghe per la Xbox One (con punte di 599 euro), ma in alcuni casi l’impressione è che si tratti di azzardi più che di previsioni fondate su una qualche base empirica. È indubbio e del tutto superfluo aggiungere che un listino competitivo aiuterà a stimolare la domanda dei videogiocatori e la loro voglia di mettere mano al portafogli visto che, almeno a oggi, sensazionali punti di rottura rispetto al passato, non ne hanno visti. In più bisognerà valutare cosa sarà incluso nella confezione al momento dell’acquisto: è chiaro, per esempio, che la presenza del nuovo Kinect di serie con la Xbox One non potrà non influire in qualche modo sul cartellino.

In attesa di comunicazioni ufficiali, è indubbio quali saranno i punti di forza su cui entrambe le macchine punteranno: una maggiore resa grafica e migliorate performance in termini di velocità, ma soprattutto grande attenzione alle applicazioni cloud e al valore aggiunto di una matura integrazione con il web. Per giocare con amici vicini e lontani, avere la propria libreria di titoli sempre a disposizione, anche in casa altrui, collegarsi e interagire con i dispositivi mobili, avere accesso a contenuti collaterali come film, serie televisive e affini. Fino alle chiamate e le videochiamate. Un piatto ricco, ricchissimo, che tiene il gioco come punto focale, ma lo contamina con tante altre suggestioni pescate altrove: da tablet e smartphone, dal pc, dalla tv stessa. Che è veicolo e insieme modello, almeno nella sua evoluzione smart, di questo inedito ambizioso volto delle console.

Discorso a parte merita la Nintendo, che ha già lanciato la Wii U nella precedente edizione della fiera e in questa si concentrerà soprattutto sui titoli. Quest’anno niente classica conferenza stampa, ma un evento dinamico – leggi in piedi, allo stand – in cui sarà possibile provare e vedere i nuovi giochi. Accanto a questi capisaldi, a questi appuntamenti centrali, ruoterà tutto il classico folclore dell’E3 con la sua ridda di personaggi in maschera, supereroi per un giorno, standiste poco vestite, peluche e gigantografie cartonate, gadget sospesi tra il futuristico, l’inaspettato e l’inutile.

Un puzzle vivo e dinamico, specchio di un’industria che, almeno rispetto ai fasti recenti, sta cominciando ad accusare qualche scricchiolio: non tanto e non solo per la crisi, ma per la concorrenza agguerrita dei dispositivi mobili e della loro offerta sovrabbondante e low cost. Una presenza che la fiera losangelina non rifiuta, né ignora. Che in parte, in un incastro tra uno stand e l’altro, contempla e ingloba. Ecco perché forse sminuito, impoverito e un po’ maltrattato dai suoi stessi protagonisti, l’E3 mantiene intatto il suo splendore: l’incanto di un mondo che non si limita a inventare e raccontare storie, ma consente a chiunque di esserne, se non artefice, quantomeno parte.  

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