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Lo streaming manda al tappeto il download musicale: lo dicono i numeri

Dall'America arrivano i dati che confermano una tendenza inarrestabile

Il logo di Spotify – Credits: Getty Images 

Il primo rapporto 2014 della Nielsen sull'andamento delle vendite negli Stati Uniti fotografa un dato clamoroso. I servizi di musica in streaming hanno mandato in crisi le piattaforme di download.

Lo dicono i numeri: i servizi straming crescono nei primi mesi di quest'anno del 42%. Sempre nei primi 6 mesi del 2014, attraverso i servizi come Spotify o Deezer, sono stati suonati 70 miliardi di brani. 

Non solo: le canzoni vendute attraverso servizi di download a pagamento come iTunes hanno subito rispetto all'anno scorso una contrazione del 13% passando da 682 milioni a 593. Drastico calo anche delle vendite degl album digitali che passano da 60,8 a 53,8 milioni con una perdita secca dell'11%. 

Alla luce della recente acquisizione di Beats (che offre un servizio musicale in streaming) da parte di Apple non è difficile ipotizzare un ulteriore calo delle vendite digitali nei prossimi anni.

Sul fronte del mercato dei prodotti fisici va invece registrato il boom del vinile le cui vendite negli Stati Uniti (rispetto al 2013) crescono del 40% nei primi sei mesi del 2014. In totale, ad oggi, sono stati venduti ben 4 milioni di vecchi 33 giri. 

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