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YouTube è il vero social network di Google

Il servizio della grande G è ormai qualcosa di più di una semplice videoteca. Che Facebook farebbe bene a temere

E se il social network tanto agognato da Google fosse proprio YouTube? Se la videoteca digitale più grande del mondo riuscisse laddove hanno fallito i precedenti progetti di Mountain View, da Waze a Buzz, fino al più recente Google+? 

La trama sembra già scritta, e ci ricorda quella di certe commedie sentimentali in cui la zitella di turno realizza, dopo anni di (vane) ricerche, che l’anima gemella era proprio lì, davanti al suo portone di casa. Bastava solo aprire gli occhi.

Numeri da capogiro
A spalancare le pupille di Google ci hanno pensato i numeri: quelli degli utenti (circa 1 miliardo e 300 milioni), ma anche quelli relativi alle condivisioni (300 ore di video pubblicati ogni minuto) e agli introiti generati dal servizio; oggi YouTube rappresenta il 6% del prodotto interno lordo della grande G con una crescita anno su anno che procede a un ritmo superiore al 20%.

YouTube è una fonte di reddito anche per i creatori di contenuti: dal 2007 ad oggi, sono più di 1 miliardo e 250 milioni i dollari versati da Google nelle casse dei publisher e dei cosiddetti YouTuber.

Dirette streaming come risposta a Facebook Live
Ma che YouTube sia la forma più matura delle ambizioni social di Larry Page e soci lo si capisce anche da tutti quei piccoli grandi ritocchi che hanno portato il servizio a cambiare faccia negli ultimi tempi. Non c’è nuova funzione, ormai, che non sia in qualche modo legata al mondo delle reti sociali. L’ultima, in ordine di tempo, riguarda l’apertura della diretta streaming da smartphone e dispositivi mobili ai creator con più di 10.000 iscritti, una mossa che ha l’evidente obiettivo di smorzare sul nascere le ambizioni di Facebook & Co sul fronte del video-sharing.

"La diretta streaming da dispositivi mobili utilizza la solidissima infrastruttura di YouTube, quindi sarà veloce e affidabile", sottolinea Google dalle pagine del suo blog. Lanciando un messaggio nemmeno troppo velato alla concorrenza: se i video sono il futuro, anzi il presente della comunicazione digitale, YouTube rappresenta il luogo naturale per la loro trasmissione, anche in diretta.

Oltre i video
Ma cosa manca affinché YouTube possa essere considerato un social network a tutti gli effetti? Forse solo un maggior livello di comprensione delle relazioni digitali. Se si escludono i video, in fondo, le opportunità di interazione offerte dal Tubo ai suoi iscritti rimangono ancora piuttosto limitate.

Google ne è perfettamente consapevole ed è per questo che ha creato le cosiddette Community, sezioni destinate ai creatori di contenuti che vogliono condividere testi, foto, link e sondaggi - oltre che video - con i propri follower. L’opzione, per il momento disponibile in versione beta, sembra essere il primo tentativo di trasformare gli attuali canali in qualcosa di più simile ai profili di Facebook o Twitter.

Ce n'è abbastanza, comunque, per parlare di un servizio profondamente cambiato, quasi irriconoscibile, rispetto a quello che 12 anni fa muoveva i suoi primi passi. La condivisione dei video resta solo un mezzo per arrivare a un fine decisamente più ambizioso: la costruzione di una comunità sempre più solida e appassionata, oltre che numerosa. Proprio quello che chiedono a gran voce le aziende e i partner commerciali che oggi vogliono investire sul Web. 

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