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Twitter: timeline personalizzate per lo storytelling

Da oggi gli utenti possono creare feed personalizzati con tweet scelti uno ad uno. Una mossa che punta ad attrarre gli utenti meno esperti e a fidelizzare celebrità e media

Twitter Nest

– Credits: Garret Heath @ Flickr

Dalla sua nascita ad oggi Twitter ha assunto molte forme, ma una caratteristica è sempre rimasta grosso modo immutata: una volta che hai confezionato il tuo tweet da 140 caratteri, lo devi abbandonare nelle braccia della Twittersfera, come un messaggio in bottiglia nei flutti di un mare affollato. Certo, puoi appiccicargli hashtag e menzioni in modo che non precipiti subito sul fondale, ma per il resto hai ben poche altre possibilità di apparecchiare i tweet a tuo piacimento. Almeno fino ad oggi.

A pochi giorni dal discusso sbarco in borsa, Twitter ha annunciato il lancio di una nuova funzionalità chiamata Custom Timelines che punta a rivoluzionare l’approccio di utilizzo della piattaforma. A partire da oggi qualunque utente Twitter potrà creare un feed personalizzato in cui raccogliere e organizzare tweet selezionati riguardanti un determinato argomento.

Questo significa che se hai una webzine o un sito che raccoglie notizie, potrai creare Timeline personalizzate in cui almanaccare i contenuti presenti sulla piattaforma ed esporli così in maniera omogenea al tuo pubblico. Ma significa anche che se sei un normale utente che ambisce a diventare un’autorità social su un determinato argomento, puoi confezionare una sorta di dimensione parallela su Twitter in cui selezioni e riproponi i contenuti di maggiore rilievo.

Per ora le timeline personalizzabili sono creabili utilizzando la piattaforma TweetDeck . Una volta create verranno automaticamente rese pubbliche e accessibili a uno specifico URL Twitter.

Si tratta sicuramente di una novità interessante, soprattutto per chi utilizza Twitter in maniera organica. Una domanda però sorge spontanea: Qual’è l’obiettivo di Dick Costolo e soci? Voglio dire, gli strascichi dell’IPO sono ancora caldi, gli occhi degli investitori sono tutti puntati su Twitter, che ha come primario interesse quello di dimostrare di essere capace di monetizzare un servizio che conta centinaia di milioni di utenti: in che modo dunque le timeline personalizzate potranno aiutare il futuro finanziario di Twitter?

La cosa più probabile è che Twitter stia cercando di prendere due piccioni con una fava: da un lato un sistema come le timeline personalizzabili consente anche agli utenti meno esperti e veloci a raggiungere contenuti di qualità senza dover smanacciare nello stream di Twitter come orsi a caccia di salmoni; dall’altro mette a disposizione di media e celebrità uno strumento per rendere ancora più visibili i propri contenuti.

Resta da capire se gli utenti sentano davvero l’esigenza di un simile sistema, considerando che Storify da tempo consente di fare qualcosa di molto simile.

 
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