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Twitter, il prossimo passo è la realtà virtuale. Ecco le prove

Il microblog ha assunto un ex designer di Apple (dal nome italiano) in qualità di direttore della nuova divisione AR e VR

Che il futuro sia nelle mani della realtà virtuale è oramai un dato di fatto. Piattaforme del genere possono davvero implementare contesti nuovi e dirompenti, passando con estrema facilità dal gioco all’industria, persino all’integrazione in campo medico. Facebook ha fatto la sua mossa in tempi non sospetti, quando ha acquisito Oculus e ha deciso di supportare Samsung nello sviluppo dell’attuale visore Gear VR oltre che del negozio di app Oculus Store. Google porta avanti il progetto Cardboard e, più in sordina, quello dei Google Glass mentre Apple è attesa al varco.

Tra le compagnie big mancava solo Twitter che, nelle ultime ore, ha portato a casa un colpo mica da ridere. Il microblog si è assicurata le maestranze di IXOMOXI, innovativa compagnia statunitense attiva per lo sviluppo di nuove esperienze musicali. Il suo presidente, Alessandro Sabatelli (nome italiano ma americano puro sangue) è ora a capo della divisione AR (augmented reality) e VR (virtual reality) dell'uccellino blu. In realtà l’azienda non ha rilasciato alcun comunicato o aggiornamento in materia; la scoperta arriva da LinkedIn, dove Sabatelli ha prontamente inserito la nuova posizione lavorativa nel suo curriculum sul social network.

Due acquisizioni nel giro di una settimana

Non si tratta di una causalità. Esattamente una settimana fa Twitter aveva acquisito Magic Pony Technologies, società con progetti di machine-learning, una tecnica che permette ai software di migliorare le capacità di analisi e interazione con il mondo grazie all’utilizzo di avanzati algoritmi che, molto banalmente, osservano l’esterno per adattarsi e rispondere al meglio agli stimoli che si presentano. Le conoscenze di Magic Pony, unite a quelle di IXOMOXI, permetteranno a Sabatelli di far sbarcare Twitter nel mondo del virtuale, anche se non è dato sapere ancora in che forma.

Arriva da Apple

Come ex designer di Apple, il ragazzo ha contribuito in maniera essenziale allo sviluppo del visualizzatore di iTunes e a sezioni delle interfacce utente di iOS, Watch OS e OS X, i sistemi operativi di iPhone, Apple Watch e Mac. Il salto nella realtà virtuale è però arrivato con il lavoro presso IXOMOXI con la quale ha creato Lucy, un’app per Gear VR che consente di applicare filtri fotografici a ciò che si ha realmente intorno, da visualizzare con la funzione “pass through” degli occhialini (in pratica si sfrutta la fotocamera dello smartphone inserito per vedere l’ambiente frontale).

Come ne beneficerà Twitter

Possiamo fare un paio di ipotesi sul modo in cui Twitter potrebbe approcciare la realtà virtuale. Il primo è strettamente legato a Periscope. L’app con cui mostrare in diretta la propria vita potrebbe presto dotarsi della funzionalità di trasmissione a 360 gradi, così da abilitare gli spettatori non solo a partecipare ai live ma anche di muoversi al loro interno. L’idea dipende certamente dall'hardware, ovvero uno smartphone o una fotocamera in grado di riprendere la visuale allargata (come la Gear 360), ma anche da una corretta gestione delle connessioni e della banda necessaria a fare streaming, soprattutto quando online ci sono migliaia di persone. Un adattamento che Twitter, da sola, non avrebbe potuto portare a termine.

L’altra opportunità riguarderebbe la possibilità di costruire uno spazio virtuale in cui accedere ai contenuti postati su Twitter, compresi gli hashtag, in maniera immersiva, quasi navigandoci all’interno. Anche in questo caso, gran parte della realizzazione si baserebbe sul lavoro degli sviluppatori, che non dovrebbero solo trasportare tweet, foto e video sul VR ma edificare un cyberspace coerente e funzionale. Lo scopo? Andare oltre il passatempo per gli appassionati, donando al mondo un vero accesso primario alle informazioni sotto forma di 140 caratteri.  

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