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Troy Carter, il futuro del music business è un social network per i fan

App al posto dei dischi e tanti mini Facebook per appassionati: il manager di Lady Gaga inventa il mercato che verrà

Troy Carter (Credits: Getty Images)

In America lo chiamano l’«inviato nel futuro della musica». Troy Carter, 39 anni, di Filadelfia, ha ben chiara quale sia la sua missione: «Viaggio avanti nel tempo per dimostrare che le canzoni sono ancora una grande fonte di guadagno».

Lo dice da manager della popstar più social del nostro tempo: Lady Gaga. «I social network tradizionali sono troppo generalisti. Quanto vale un “like” a un artista? Niente. Per questo ho creato Littlemonsters.com, un network dedicato esclusivamente agli hardcore fan di Gaga. Un milione di devoti, tutti potenziali clienti». Clienti di prodotti nuovi, ancora da inventare. «Qui sta il punto. Messa quasi definitivamente al tappeto la pirateria, dobbiamo investire sul nuovo. L’idea di fare del prossimo disco di Gaga una app è un passo decisivo. Perché la app non è solo musica, è social, moda, arte, merchandising, chat, stile di vita. Dentro quell’icona parcheggiata sulla scrivania del computer, o del tablet, c’è tutto il mondo della tua cantante preferita. Da lì, con un clic, compri il biglietto del concerto, la t-shirt, l’accesso a un contenuto esclusivo». Quel che progetta Carter con il gruppo della sua società, la Atom Factory, è un mercato globale dell’intrattenimento fatto di microsocial network dedicati. «Vale per le popstar, ma anche per le squadre di baseball, per gli attori, le serie tv. La nuova miniera d’oro sono i superfan. Troviamoli».

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