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Facebook diventerà un giornale

Ecco perché Mark Zuckerberg vuole trasformare il social network nel miglior “luogo” per la lettura delle notizie sul Web

Facebook Beachfront

– Credits: mkhmarketing @ Flickr

Il dato non è ancora dirompente ma è comunque significativo di una tendenza in atto da tempo: il 10% di tutto ciò che leggiamo è frutto dei suggerimenti che i nostri amici (o le persone di cui ci fidiamo) ci inviano sui social network. Facebook, Twitter e tutti gli altri servizi sociali del Web, insomma, non sono più (solo) una semplice piazza in cui chiacchierare del più e del meno ma stanno diventando sempre di più la guida della nostra informazione.

Mark Zuckerberg lo sa bene e starebbe già pensando a come organizzare tutto questo enorme flusso di raccomandazioni in qualcosa di più strutturato. Ad esempio in un grande aggregatore di notizie da sfogliare comodamente su smartphone e dispositivi mobili. L’idea circola ormai da qualche giorno ed è stata confermata proprio ieri dall’autorevole Wall Street Journal , che parla esplicitamente di un Reader targato Facebook.

Detta così sembrerebbe l’ennesimo clone di Flipboard, forse il più celebre fra i sistemi che permettono di ordinare e confezionare tutto il mare magnum di informazioni provenienti dal mondo social. In realtà, un eventuale reader di Facebook si inserirebbe in quel grande filone di "opere pubbliche" che Zuckerberg e soci hanno inaugurato dopo la quotazione in borsa per migliorare il servizio sul fronte mobile.

"Avere a disposizione un luogo dove la gente va per leggere articoli rappresenta una grande opportunità, soprattutto per la pubblicità", spiega Josh Elman, venture capitalist di Greylock Partners. Una delle principali incognite di Facebook sul versante dei dispositivi mobili, risiede infatti nella volatilità delle sessioni di navigazione che spesso portano l’utente a uscire fuori dai confini del social network. Un Reader alla Flipboard, potrebbe essere in effetti la soluzione al problema: un giardino recintato per (in)trattenere il lettore con tutte le comodità per un'esperienza piacevole e distensiva; e ovviamente ricca di messaggi promozionali.

Ma c’è anche chi sostiene che dietro al progetto ci sia la volontà di Facebook di intercettare tutti gli orfani di Google Reader , il servizio che la grande G ha inaspettatamente lo scorso mese di mese. Evitando che siano altre realtà – ad esempio Linkedin (da poco proprietaria di Pulse) o la stessa Twitter (sempre più impegnata nella valorizzazione e nella "curation" delle notizie e dei trend topic) – ad avere il comando dell’informazione di alto livello.

Di certo si tratta di un tema molto caro a Mark Zuckerberg. Che in tempi non sospetti ebbe a dire : “Faremo di Facebook il giornale più personalizzabile del mondo”.

 
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