Smartphone & Tablet

OS mobili: in Italia Windows Phone cresce più di Android (e di iOS)

Lo rivela una ricerca condotta da Kantar: nel nostro Paese il sistema operativo per dispositivi tascabili di Microsoft guadagna quasi l'8% di market share, quello di Google il 6,1%. Crollano BlackBerry e Symbian

Fra le tante statistiche sulla diffusione dei sistemi operativi mobili vale la pena segnalare anche quella stilata da Kantar , analista britannico che ha il merito di indagare non solo sui trend del mercato americano ma anche su quelli del resto del mondo, Europa compresa. Ebbene, dall’ultima survey pubblicata dalla società questa settimana – che considera i risultati dell’ultimo trimestre (da dicembre a febbraio) – emerge un dato piuttosto interessante: l’Italia è il Paese nel quale Windows Phone cresce di più: di ben 7,7 percentuali (dal 5,4% del 2012 al 13,1 di quest’anno) il salto in avanti in termini di market share, una performance migliore persino di quella del richiestissimo Android che nello stesso periodo ha guadagnato il 6,1%.

A dire il vero, Windows Phone cresce un po’ in tutto il mondo ma in misura nettamente minore rispetto all’OS del robottino verde, di gran lunga il sistema operativo più diffuso al mondo con quote di mercato che in alcuni Paesi (vedi Germania) superano il 70%. Al secondo posto si riconferma iOS, mentre appaiono decisamente in declino le quotazioni di RIM e Symbian, praticamente azzerate anche in quei mercati (come quello statunitense) dove fino a non molto tempo erano considerati leader. Per il marchio canadese bisognerà a questo punto attendere i risultati dei prossimi trimestri, alla luce della presentazione del nuovo OS Blackberry 10.

Grafico-Kantar-OS-mobile.jpg

Ma quali sono le tendenze che guidano il mercato? Al di là del giudizio di merito sui singoli brand sembra esserci un certa correlazione fra successo dei sistemi operativi e dimensioni dei device sui quali vengono installati. Come si può notare da questo secondo grafico firmato Flurry, il mercato premia quei sistemi operativi che girano su piattaforme destinate a smartphone da 3,5 a 4 pollici.

Flurry-OS-Mobile.jpg

Ancora poco rilevante, in questo senso, il peso dei cosiddetti phablet (gli smartphone extra-large come il Galaxy Note) e dei tablet da 7 pollici, segmento che al momento evolve solo all’interno del portfolio Android.

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