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La tua auto ti fa spendere troppo? Ora c'è una app per scoprirlo

Si chiama RoadApp e confronta seimila modelli in base a impatto ambientale, livello di innovazione e costi 

Esempi di mobilità sostenibile – Credits: Ufficio stampa Lifegate

Il sospetto è sempre lì in agguato, a picchiettare fastidiosi dubbi sulla nuca mentre mettiamo la freccia davanti al distributore e ci prepariamo al salasso per qualche avaro sorso di carburante. Lo pensiamo troppo spesso: che la nostra auto consuma più del degno, che magari inquina troppo, è rimasta ferma a un’altra era geologica della tecnologia, non è poi così sicura. Ora c’è uno strumento per toglierci ogni dubbio e, oltre a rimanerci male, torturarci ancora meglio, valutare magari quale modello alternativo sia all’altezza delle nostre tasche, delle nostre aspettative. E, in prospettiva, aiutarci ad ammortizzare i costi di un investimento iniziale.

Lo strumento è un'applicazione da consultare direttamente on line. Si chiama RoadApp , ha nella sua pancia i parametri di oltre seimila vetture presenti sul mercato, dalle Ferrari alle Dacia, dalle Tesla alle Lada. Di ognuna è in grado di fornire un lungo elenco di fattori molto interessanti: innanzitutto il tasso di impatto ambientale, ovvero una valutazione della quantità di emissioni di CO2 nell’atmosfera. Sarà contento chi ha una spiccata sensibilità green, ma ancora di più chi bada al portafogli. Ecco infatti che il secondo elemento è economico: quanto costa possedere e soprattutto utilizzare un determinato veicolo. Ovvero, la spesa annua di carburante in base ai chilometri percorsi in media e alla tipologia di concorrenza. Perché, è ovvio, un conto è sfrecciare in autostrada, un altro è passare ore a frenare e accelerare per pochi metri nel traffico impazzito di una città.

Non è finita: la app, sviluppata da LifeGate, tiene anche in considerazione il tasso di innovazione tecnologica di un’automobile, mettendo sotto la lente tutti quei tasselli, quel puzzle di elementi, che ci permettono di trafficare con il telefonino senza toccarlo, ma pure cospirano silenziosamente per la nostra sicurezza alla guida. E per i più tecnici, si aggiunga che il sistema valuta caratteristiche del veicolo come l’impronta a terra, il rapporto peso potenza, la tipologia di cambio e dei sistemi elettronici. Insomma, piccole variabili che messe insieme possono produrre pasticci o elevarsi a esempi di virtù.

RoadApp è uno strumento utile, almeno per prendere consapevolezza di una situazione alla luce di un quadro tutt’altro che confortante: il punteggio medio di sostenibilità delle auto italiane vendute nell’ultimo trimestre del 2013 (circa 305 mila pezzi) è stato di 40,9 su 100. E tutti sanno che a scuola chi prendeva quattro in pagella non era esattamente il primo della classe. Anzi. Questo elemento, in compenso, va a braccetto con un altro di segno diametralmente opposto: una ricerca svolta su mille consumatori ha rilevato che più della metà è interessato e disposto a scegliere mezzi che contribuiscano alla riduzione dell’inquinamento. E che, è sottinteso, abbiano prestazioni migliori e costi minori. Di sicuro gli italiani, oltre ad avere a cuore l’aria che respirano ogni giorno, sanno fare bene i conti.

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