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Smartphone & Tablet

Nuovo Samsung Galaxy S6 e S6 Edge, le prime recensioni

Più potente e più curato, ma con alcune scelte software non sempre convincenti. Ecco cosa dicono i primi tester del nuovo smartphone coreano

Il miglior Galaxy di sempre. Si potrebbe riassumere così, parafrasando uno degli slogan più cari ai responsabili marketing di Apple, il giudizio emerso in questi giorni sui media che hanno potuto provare in anteprima il nuovo Samsung Galaxy S6. A pochi giorni dalla sua uscita nei negozi (il 10 aprile la data del debutto ufficiale in Italia), il nuovo portacolori della casa coreana sembra già entrato nelle grazie di buona parta della stampa specializzata. La stessa che solo fino a qualche mese fa ne contestava duramente le scelte, soprattutto dal punto di vista costruttivo.

 

Design
C'è addirittura chi parla di resurrezione"Samsung è rinata" esordisce Jessica Dolcourt su CNET, enfatizzando soprattutto le virtù stilistiche del nuovo progetto Galaxy. "Che la plastica sia dannata, viva il metallo e il vetro". Le fa eco Zach Epstein, dalle pagine di BGR: “Un design straordinario che riesce ad essere elegante e raffinato, ma moderno”.

Impossibile, ovviamente, non notare le analogie con il concorrente numero uno, l’iPhone 6. "Samsung ha preso di mira lo smartphone di Apple, con l’intento di copiarne design e caratteristiche", leggiamo sul Wall Street Journal.

E ancora. “Il Galaxy S6 sembra il fratello dell’iPhone fatto da Apple con un'altra madre”, commenta ironicamente Farhad Manjoo sul New York Times, facendo notare come Samsung abbia deliberatamente rinunciato a molte delle idee progettuali per le quali i suoi fan hanno a lungo criticato Cupertino. “Il nuovo Galaxy non ha più una batteria rimovibile, per esempio, o uno slot per schede aggiuntive di memoria, e a differenza del Galaxy S5 non è impermeabile”.

Il Galaxy S6 sembra il fratello dell’iPhone fatto da Apple con un'altra madre Farhad Manjoo, New York Times

Sacrifici che i più giudicano comunque necessari. “Se il Galaxy S6 fosse stato un altro modello in plastica e noioso come il Galaxy S5 - fa notare Dieter Bohn dalle pagine di The Verge - o se si fosse limitato a inserire qualche trucchetto hardware, sarebbe diventato ben presto l’oggetto di scherno di tutto il vicinato. A Samsung serviva la giusta ispirazione e l’ha trovata: in Apple".

Siamo di fronte a un plagio dunque? Non proprio puntualizza l’autore. “Frontalmente il Galaxy S6 è l'immagine sputata del Galaxy S5. E la parte posteriore è in vetro, con gli angoli rimandano alla tradizione Samsung più che alle forme arrotondate di iPhone. Ma date un'occhiata alla parte bassa del telefono: troverete gli stessi fori e le stesse porte dell’iPhone”.

Samsung Galaxy S6 Vs iPhone 6

Il nuovo Samsung Galaxy S6 (in basso) a confronto con l'iPhone 6 – Credits: Roberto Catania

"È vero - fa notare Gareth Beavis di TechRadar - il Samsung Galaxy S6 è incredibilmente simile all’iPhone 6, soprattutto nella parte bassa, ma per tutti coloro che vogliono qualcosa di esclusivo c’è sempre la versione con i bordi arrotondati.

Già, il Samsung Galaxy S6 Edge. In molti si pongono la stessa domanda: vale davvero la pena spendere 100 euro in più per un oggetto che dal punto di vista funzionale non aggiunge praticamente nulla? Per il Wall Street Journal la risposta è quasi scontata: “La differenza principale tra l'S6 e l'S6 Edge è che su quest’ultimo il display è arrotondato su entrambi i lati. E che costa di più, anche molto di più. La versione da 32GB del Galaxy S6 parte da 600 dollari senza contratto (739 euro in Italia ndr), la corrispettiva versione Edge parte da 700 dollari (889 euro). Non c'è davvero alcun motivo logico per comprare la versione Edge. È possibile toccare un lato per avere le notifiche e altre informazioni quando lo schermo principale è spento, ma non è qualcosa di troppo utile. È un po’ come avere un paio di occhiali da sole firmati, stai pagando solo per sembrare più figo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda The Verge: “Il Galaxy S6 Edge è identico all' S6. In realtà, l'unico scopo del bordo arrotondato è il marketing: è solo un telefono incredibilmente cool che attirerà molta più gente nei negozi. Uno sfoggio di abilità ingegneristica, quel genere di cosa che farà dire WOW ai vostri amici al bar per un minuto o due. Niente di più”.

I bordi arrotondati del Galaxy S6 Edge? È un po’ come avere un paio di occhiali da sole firmati, stai pagando solo per sembrare più figo Joanna Stern, Wall Street Journal

Hardware
Meglio perciò concentrarsi sui veri plus del telefono, ad esempio il display. A dir poco entusiastici i toni utilizzati da BGR su questo fronte: “Samsung ha alzato l’asticella. Il Galaxy S6 ha il display più impressionante che il mondo abbia mai visto. È luminoso, vibrante e i colori sono pieni e vivaci”.

Le doti dello schermo Super Amoled da 2560 x 1440 pixel vengono magnificate anche da CNET che però si chiede in maniera quasi retorica: “Può l'occhio umano apprezzare davvero i dettagli di questa risoluzione?”, e soprattutto “Tutta questa risoluzione vale l’impatto (negativo) che ha sulla durata della batteria?" Di certo, fa notare Jessica Dolcourt, l’abbondanza di pixel può rivelarsi utile in determinate situazioni, ad esempio utilizzando il telefono come visore per il Gear VR.

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– Credits: Roberto Catania

Va detto, comunque, che l’autonomia del nuovo Galaxy S6 appare allineata a quella della concorrenza. "Siamo ai livelli dell’HTC One M9 e iPhone 6", chiarisce Gareth Beavis di TechRadar, non senza però rimarcare i limiti della batteria: "L'unità integrata nel nuovo S6 è più piccola rispetto all’unità impiegata lo scorso anno sull’S5, 2550mAh contro 2800mAh. E questo perché Samsung ha deciso di fare un telefono molto sottile, puntando sul design più che sulle funzionalità".

Decisamente positivo il riscontro sul nuovo lettore di impronte digitali. "Il sensore incorporato all'interno del tasto home è stato notevolmente migliorato”, sentenzia il Wall Street Journal: "Sbloccare lo schermo è molto più veloce e non fa errori". "Anziché trascinare il vostro dito sul sensore - conferma CNET - è ora sufficiente appoggiarlo sul tasto home. È veloce e affidabile".

“Se c'è una caratteristica unica che Samsung ha effettivamente copiato dall’’iPhone, è - grazie a Dio - il sensore di impronte digitali”, commenta The Verge. "L'interfaccia di configurazione appare esattamente come quella Apple, con un'impronta digitale che lentamente si colora mentre apprende. Si può usare da qualsiasi angolazione semplicemente appoggiando il dito sul tasto home, e anche se non è veloce o accurato come l'iPhone, ci si avvicina molto".

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– Credits: Roberto Catania


Fotocamera
Ma è nel comparto fotografico che il nuovo Samsung Galaxy S6 riceve i giudizi migliori. “Samsung ha finalmente smesso di essere ossessionata dai megapixel concentrandosi sul miglioramento delle prestazioni ottiche e sul software”, commenta BGR che fa notare anche l’interessante opzione tracking attivabile sull’autofocus: “Basta toccare un oggetto all’interno dell’inquadratura - sia in fase di scatto che durante la registrazione - e la fotocamera manterrà il fuoco sull'oggetto che si muove".

“Ho davvero sospettato di vivere in un universo alternativo, quando ho visto che i nuovi Galaxy S6 scattavano foto in alcuni casi persino migliori dell'iPhone 6”, rivela Joanna Stern sul Wall Street Journal. “I colori di Apple appaiono in molti casi più vibranti, ma il Galaxy S6 riesce a raccogliere più dettagli”.

Più o meno in sintonia il giudizio di The Verge: “Negli scatti in piena luce, è davvero difficile riuscire a trovare un difetto. In condizioni di scarsa illuminazione, le immagini tendono verso il giallo, l'artificio si percepisce solo quando si ingrandiscono i risultati, ma non si tratta comunque di qualcosa di fastidioso. E in alcuni casi, in realtà, preferisco le immagini più chiare di Samsung rispetto a quelle ottenute con l'iPhone 6 Plus”.

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– Credits: Roberto Catania

Pressoché unanime e positivo il giudizio sulla nuova funzione che permette di avviare il menu fotocamera attraverso un doppio tap sul tasto home. “È un’ottima scorciatoia - riassume in breve Zach Epstein: Basta toccare due volte il tasto Home in qualsiasi modalità dello schermo, anche quando il telefono è in standby, e il Galaxy S6 è pronto a catturare il il momento". In pratica, è sufficiente meno di 1 secondo (7 decimi per l’esattezza) per passare dall’idea alla foto.

Quanto alle foto scattate con la fotocamera frontale da 5 megapixel - aggiunge CNET - sono nettamente migliori di quelle fatte con l’S5: Le immagini appaiono dettagliate e non sgranate, e i colori abbastanza fedeli, senza toni grigiastri in vista".

Software ed esperienza d’uso
Ma come si comporta il nuovo Samsung Galaxy S6 nell’esperienza quotidiana? La dotazione hardware del telefono, soprattutto a livello chpset, sembra mettere al riparo da brutte sorprese.

"È probabilmente il telefono Android più veloce che abbia mai provato”, ammette Dieter Bohn su The Verge. “Del resto con un processore Octa-core da 64 bit e 3GB di RAM c’era d’aspettarselo. Samsung ha risolto eventuali rallentamenti di Android con la forza bruta. Non a caso entrambe le versioni del Galaxy S6 si scaldano, soprattutto quando si utilizzano applicazioni con processore o grafica intensiva”.

Un amico una volta mi ha detto che non compra cellulari Samsung perché arrivano da una società che fa lavatric e condizionatori. Posso dire che con questo telefono Samsung è diventato un vero brand di telefonia mobile" John Biggs, TechCrunch

Ciònonostante, le scelte a livello di software non convincono tutti. “C'è una quantità preoccupante di lag durante la navigazione”, riconosce lo stesso Bohn. “Ce ne si accorge, ad esempio, aprendo il drawer: l'animazione è troppo lenta e ostacola l'esperienza dell'utente. La buona notizia è che questo è certamente un problema software e non hardware. Il Galaxy S6 ha al suo interno un potenza enorme e lo percepisce quando si utilizzano le applicazioni o in multitasking”.

Decisamente più critico Farhad Manjoo sul New York Times. “Il Galaxy S6 soddisfa tutti i principali requisiti hardware: è veloce ha una macchina fotografica eccellente, un sensore di impronte digitali che funziona molto bene e, opzionalmente, dispone di un sistema di ricarica wireless. Ma è ancora difficile da usare. Sia l’S6 che l’S6 Edge utilizzano una versione modificata del sistema operativo Android di Google e, nonostante gli sforzi degli ingegneri di Samsung per ripulire il software, l'interfaccia del telefono è un miscuglio di scelte discutibili e funzioni complicate. Perché - si domanda ancora l’autore dell'articolo - un telefono nuovo di zecca deve avere due browser web, due applicazioni di posta elettronica, due app store, una manciata di servizi musicali e video e quattro diverse applicazioni di messaggistica?”.

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Samsung Galaxy S6 – Credits: Roberto Catania

Per TechRadar siamo di fronte a un’esperienza utente con luci e ombre: “Il lavoro di aggiornamento di TouchWiz su Android 5.0.2 è impressionante, e questo è già per sé è un grande passo in avanti. Manca forse la raffinatezza di HTC Sense, o la semplicità di iOS di Apple, ma i comandi sono efficaci e ben visibili. Un aspetto su cui Samsung deve però migliorare è la reattività dell’interfaccia. Non sto dicendo che ci siano impuntamenti o lag nel sistema operativo - anzi, questa è una delle interfacce più fluide che abbia mai usato - ma ci sono applicazioni, ad esempio il menu del multi-tasking, che impiegano troppo tempo ad aprirsi".

Dello stesso avviso Joanna Stern: "Samsung ha ripulito applicazioni di base come il calendario e la posta elettronica, ma la sua tastiera è frustrante. E Samsung continua a insistere per avere due browser, due gallerie fotografiche e il suo App Store, per non parlare di tutti quei widget e delle applicazioni aggiuntive che riempiono il telefono".

Conclusioni
Ma in definitiva, ed è questo ciò che conta, il Samsung Galaxy S6 è quasi unanimamente promosso. Il Wall Street Journal ne è convinto: "L’iPhone 6 ha trovato un suo pari: una fotocamera migliore, un display più definito e un sistema di ricarica più veloce mettono il nuovo portacolori di Samsung più avanti nella corsa per gli smartphone".

"Samsung è molto più vicina ad Apple di quanto non lo sia stata in passato e lo sarà ancor di pià quando arriverà Samsung Pay (si parla di questa estate), aggiunge Jessica Dolcourt che chiosa: "Scegliere fra uno o l'altro dispositivo è sempre di più una questione di preferenze sul sistema operativo".

Ma la chiusura più ficcante è senza dubbio firmata John Biggs, su TechCrunch: "Un amico una volta mi ha detto che non compra cellulari Samsung perché arrivano da una società che fa lavatrici e condizionatori. Posso dire che con questo telefono Samsung è diventato un vero brand di telefonia mobile".

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