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Il Samsung Galaxy S6 sarà un clone dell’iPhone?

La scocca in alluminio, ma non solo. Il prossimo portacolori coreano avrà più di un tratto in comune con il Melafonino. Ma con un secondo display ricurvo...

In Corea l’hanno ribattezzato Project Zero, quasi a sottolineare la voglia di cancellare il recente passato (leggasi Galaxy S5) con un bel colpo di spugna e costruire qualcosa di totalmente nuovo, inedito, unico. Ma è inutile negarlo: il prossimo Galaxy S6 verrà programmato con un obiettivo ben preciso, contrastare la potenza di Apple nella fascia alta di mercato, laddove i nuovi iPhone 6 e 6 Plus sembrano avere una marcia in più.

Per colmare il gap, Samsung sa bene che non potrà esimersi dall’analizzare a fondo tutti quei piccoli e grandi dettagli che fanno del Melafonino il modello “top” più venduto nel mondo - dai materiali all’assemblaggio, dal lettore di impronte digitali alle applicazioni esclusive - e magari trarre qualche considerazione sui cosiddetti must tuo have.

 

Dalla scocca in alluminio al nuovo sensore di impornte digitali
Come si tradurrà tutto questo nel concreto lo si può solo ipotizzare, di certo Samsung lavorerà sodo per inserire sul Galaxy S6 tutte una seire di risorse allo stato dell'arte, così da essere praticamente inattaccabile. Se in termini di design il ricorso all’alluminio in luogo delle plastiche sembra essere ormai scontato, per quanto riguarda le risorse interne la questione sarà certamente più complicata.

Dalla consuetta ridda di indiscrezioni veniamo a sapere che il nuovo Samsung Galaxy S6 sarà basato su un display con diagonale compresa fra i 5,2 e i 5,5 pollici di risoluzione Quad HD (2560 x 1440 pixel) e che integrerà fra le sue risorse un nuovo chipset Qualcomm (Snapdragon 810), 3 GB di memoria RAM, una fotocamera posteriore da 16 o 20 megapixel e un obiettivo anteriore per i selfie da almeno 5 megapixel.

Sul pulsante home ci sarà spazio ancora una volta per il sensore di impronte digitali ma Samsung potrebbe decidere di abbandonare l'attuale metodo di riconoscimento "a strisciamento" e optare per un modello di interazione touch simile in tutto e per tutto a quello proposto da Apple su iPhone.

La sorpresa potrebbe arrivare dal secondo display ricurvo
Capitolo software. Nessun dubbio per la riconferma di Android come sistema operativo, nella fattispecie nella versione 5.0 (Lollipop). Resta ora da capire come sarà la nuova versione dell’ormai celebre interfaccia proprietaria TouchWiz. Secondo quanto rivelato da Business Korea, la UI del prossimo Galaxy S6 sarà decisamente più semplice rispetto a quanto visto sui recenti modelli della casa, oltre che alleggerita nel numero di applicazioni preinstallate.

L’impressione, nel complesso, è che il Samsung Galaxy S6 voglia essere un terminale più vicino all’iPhone 6 di quanto (non) lo sia stato il Galaxy S5 rispetto all’iPhone 5S. Per sparigliare le carte, però, la società coreana potrebbe utilizzare un ingrediente segreto (ma non troppo): il secondo display ricurvo. La soluzione, già vista (e apprezzata) sul Galaxy Note Edge, darebbe al futuro gioiellino di Samsung una connotazione completamente diversa rispetto all’iPhone e, diciamolo pure, anche rispetto a tutti gli altri terminali touch oggi in commercio.

Il nuovo Samsung Galaxy S6 farà il suo debutto entro il prossimo mese di marzo, quasi sicuramente in concomitanza con il Mobile World Congresso di Barcellona. Nulla si sa ancora sul prezzo, ma è probabile un collocamento nella fascia fra i 650 e i 750 euro.

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