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Samsung Galaxy S5: la video-recensione

Primo contatto con il nuovo smartphone ammiraglia del produttore coreano. Focus su interfaccia utente, batteria, fotocamera e applicazioni chiave

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Come va il nuovo Galaxy S5? Al Mobile World Congress di Barcellona abbiamo potuto prendere un po’ di confidenza con il nuovo top di gamma Samsung, rinfrescato nel look (poco) e nelle funzionalità. L’impressione – come abbiamo già scritto altrove - è che Samsung abbia lavorato di cesello, rifinendo al meglio tutte quelle risorse che sul Galaxy S4 erano state un po’ ignorate per privilegiare gli aspetti per così dire più "coreografici".

LE NOVITA' SOTTO IL COFANO
Rispetto al suo predecessore, così, il Galaxy S5 è senza dubbio uno smartphone più concreto, costruito non tanto per stupire quanto piuttosto per soddisfare le richieste di stabilità, fluidità e autonomia degli utenti. Non ci sono grossi stravolgimenti né per quanto riguarda il look né tanto meno per ciò che concerne il display. L’unica vera novità è forse rappresentata dal sistema di tenuta IP 67 che dovrebbe garantire al Galaxy S5 una protezione contro l’acqua e la polvere. Per il resto, siamo ancora di fronte a uno smartphone basato su un display da 5,1 pollici full Hd Super Amoled, una misura che ormai potremmo ritenere "standard" per tutti coloro che vogliono un’esperienza di navigazione comoda ma senza sconfinare negli eccessi dei phablet. Sotto il cofano crescono però le risorse per la potenza. C’è un nuovo processore quad core da 2.5 Ghz (2 giga di ram) ma soprattutto un’interfaccia utente (costruita sulla base di Android 4.4) che appare più fluida e pulita rispetto a quella del Galaxy S4. Particolarmente apprezzabile il lavoro fatto sul menu delle impostazioni e sul panello delle notifiche, ridisegnati su un nuovo sistema di icone circolari.

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ANCHE SAMSUNG HA IL SUO TOUCH-ID 
Una delle principali novità del Galaxy S5 riguarda l’innesto di un lettore di impornte digitali per bloccare e sbloccare il terminale con un tocco. Samsung, come Apple, ha optato per uno scanner situato sul tasto centrale di home, ma a differenza dell’iPhone 5S il Galaxy S5 ha bisogno di uno swype (ovvero di una strisciata dall’alto verso il basso) per riconoscere l’impronta del padrone. Essendoci confrontati su terminali di pre-produzione evitiamo per il momento di addentrarci nel merito dell’efficienza del sistema, rimandando qualsiasi giudizio a un test più accurato. Quel che si può dire, per il momento, è che la configurazione del lettore è piuttosto semplice: bastano sette strisciate per effettuare l’accoppiamento fra il terminale e dito.

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LA FOTOCAMERA PUNTA SUL FUOCO
Giudizio in sospeso anche sulla funzionalità di download boost, una feature che permette di combinare la velocità di connessione WI-Fi con quella dell'Lte. Sulla carta l’opzione sembra davvero interessante ma solo il tempo e l’utilizzo su strada ci dirà se e come questo stratagemma permetterà di incrementare la velocità di connessione a Internet. Si può dire molto, invece, sulla nuova fotocamera da 16 megapixel: al di là dell'upgrade sulla risoluzione, vanno sottolineate le performance brucianti dell’autofocus (Samsung parla di una messa a fuoco di circa 0,3 secondi, un valore che non ci sembra troppo distante dal vero) e il supporto ai video in ultra HD (3840 x 2160 pixel). Rinnovato anche l’intero menu fotocamera nel quale compare fra le altre risorse anche una nuova modalità Selective Focus che permette di accentuare l’effetto sfocato dello sfondo rispetto ai soggetti in primo piano: basta attivare il comando e posizionarsi a una distanza adeguata dal soggetto per avere un effetto simil reflex (più simil che reflex...).

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L'ULTIMA TACCA DURA DI PIU'
Buone notizie per tutti coloro che vorrebbero dal proprio cellulare qualche goccia in più di "benzina". Il nuovo Samsung Galaxy S5 ha una batteria da 2800 mAh, ma soprattutto dispone di una nuova modalità di super risparmio energetico che converte, all'occorrenza, il display in bianco e nero, lasciando attive solo le funzioni strettamente necessari (ad esempio, chiamate, email, sms). In questo modo, ci spiega Samsung, si può disporre di una preziosa riserva di energia quando il cellulare è agli sgoccioli. Con un 10% di batteria residua, ad esempio, il Galaxy S5 promette un’autonomia di oltre 21 ore in standby.

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BATTITI SOTTO CONTROLLO
Grosse novità anche uno dei pezzi pregiati della dotazione software del progetto Galaxy, S-Health, l’applicazione che permette di gestire le attività di fitness e molte applicazioni basate sul movimento. Oltre al contapassi si può ora monitorare la frequenza cardiaca attravferso un sensore posto sulla parte posteriore del device. Per attivarlo è sufficiente appoggiare il dito sulla parte posteriore del telefono (proprio al di sotto dell’obiettivo della fotocamera) e attenedere qualche secondo. Il risultato forse non sarà preciso come quello di cardiofrequenzimetro professionale ma si tratta senza dubbio di una funzione che apre la strada a tutta una serie di applicazioni per il fitness. Molte delle quali compatibili con la nuova gamma di smartwatch della casa coreana.

 
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