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Smartphone & Tablet

Pay Per Laugh: il riconoscimento facciale approda a teatro

Un teatro di Barcellona introduce un sistema di tablet che permette agli spettatori di pagare in base a quanto hanno riso

Se potessi essere rimborsato per ogni spettacolo (o film) comico che non mi ha strappato la pur minima risata, probabilmente oggi potrei permettermi un ufficio decente in cui lavorare (ora sto sul tavolo della cucina [N.d.A.]). Sarà capitato anche a voi di pagare un biglietto sedotti da promesse come “vi ammazzerete dalle risate!” o “la commedia più irresistibile dell’anno”, per poi tornare a casa con le pive nel sacco.

Un teatro catalano ha avuto un’idea che punta a risolvere questo tipo di situazioni. Se vi capita di passare da Barcellona, date una scorsa al programma del Teatreneu e guardate se per uno degli spettacoli di improvvisazione è previsto il sistema Pay Per Laugh (in italiano: “paga per risata”). Se partecipate a uno di questi spettacoli, sullo schienale della poltroncina davanti alla vostra troverete appeso un tablet che riproduce la vostra espressione facciale e tiene fedelmente traccia delle volte in cui le vostre labbra si incurvano verso l’alto. Il prezzo del biglietto lo dovrete pagare all’uscita, e solo in proporzione a quanto avete effettivamente riso.

L’idea è figlia della crisi che l’industria dell’intrattenimento ha subito dopo che il governo spagnolo ha alzato l’aliquota IVA sugli spettacoli teatrali dal 8% al 21%. Di fronte all’emorragia di pubblico, Teatreneu ha pensato di puntare su un sistema all’apparenza ridicolo (o intenzionalmente comico), ma che a conti fatti si è rivelato risolutivo.

Con Pay Per Laugh lo spettatore paga 0,30 euro per risata, con un tetto massimo di 24 euro (tradotto: se superi le ottanta risate, ti diverti gratis). Esiste poi la possibilità di controllare l’effettivo numero di risate suscitate utilizzando un’apposita app mobile sviluppata ad hoc e scaricabile sul proprio dispositivo.

L’operazione è stata un successo: con Pay Per Laugh il prezzo medio dei biglietti pagati è stato di 6 euro superiore alla media stimata per questo genere di spettacoli, il numero di spettatori è aumentato del 35%, producendo un flusso di incassi conseguente quasi doppio rispetto a quello precedente.

Ora, il successo di Teatreneu sembra destinato a superare i confini di Barcellona, dal momento che altri teatri spagnoli si sono dichiarati interessati ad adottare il sistema Pay Per Laugh.

Ultimo appunto: nella pagina di descrizione dell’iniziativa, gli ideatori scherzano sulla possibilità che in futuro vengano sviluppati sistemi Pay Per Tear (paga per lacrima). Una possibilità piuttosto seria, in realtà, considerando i continui progressi nel campo del riconoscimento facciale e il successo dell’operazione Pay Per Laugh.

Certo, c’è chi ipotizza che uno spettatore possa imbrogliare imparando a ingessare il proprio viso in un’espressione piatta. Ma parliamone: solo un idiota andrebbe a uno spettacolo comico per passare due ore a sforzarsi di non ridere.

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