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Nuovo iPhone 6C: cosa c'è di vero

A quanto pare Apple terrà un evento a marzo in cui potrebbe svelare una nuova gamma di iPhone a basso costo e la seconda generazione di Apple Watch

Come tutte le voci di corridoio è bene prenderla con le pinze, ma dovrebbe mancare solo la conferma: tra tre mesi Apple regalerà al mondo una serie di nuovi dispositivi, quasi certamente uno smartwatch rivisto, forse anche un telefonino economico. Proprio su quest’ultimo punto si concentra l’attenzione di fan e appassionati, se non altro perché nella storia della Mela non sono molti gli oggetti che hanno fatto flop, ma l’iPhone 5C può essere tranquillamente incluso tra questi.

Le ragioni del 4 pollici

Perché dunque insistere con un iPhone 6C? Almeno per un paio di motivi. Il primo è che esiste ancora un tipo di persona (circa il 20% degli utenti mobili) convinto che lo smartphone non debba per forza essere una pista di pattinaggio in miniatura. Per molti il 4 pollici dell’iPhone 5 era un compromesso accettabile tra ergonomia e funzionalità, per cui c’è motivo di credere che Apple voglia dotare un suo modello più piccolo delle innovazioni recenti, come il Touch ID, assente sul 5C. 

Inoltre Apple ha davvero necessità di presidiare un settore dove al momento non è protagonista: la fascia medio-bassa di mercato; ovvero quella giungla di smartphone Android che vedete in primo piano quando vi recate nel vostro negozio o catena di fiducia. Possono sembrare appetibili solo a chi non ha grosse pretese ma se si trovano li e i più grandi nomi del panorama hi-tech, da Samsung a LG, si sono spinti a produrre versioni minori dei loro migliori dispositivi, allora vuol dire che il gioco vale la candela, una candela da milioni di dollari.

Come sarà

Secondo MacWorld, il nuovo iPhone in miniatura dovrebbe avere una fotocamera al pari dell’iPhone 6 (difficilmente quella del 6S), un processore A8 (e non l’attuale A9), il lettore di impronte digitali, l’assenza del jack delle cuffie in favore di un solo ingresso lightning, e del 3D Touch, che richiede uno strato ulteriore sotto il display, composto da 96 sensori di movimento che danno la sensazione di poter premere uno “scalino” (e invece è solo una vibrazione), la cui integrazione ne farebbe lievitare il prezzo. Quando ne sapremo di più? Non prima di metà gennaio.

 

Apple Watch 2

Più certezze rispetto alla prossima generazione di orologio intelligente della Mela, le cui voci circolano già da questo autunno. A marzo saranno passati 11 mesi dal lancio del primo smartwatch, ha dunque senso vederne sostanziali aggiornamenti. Il primo dovrebbe essere una piccola fotocamera posta sulla cornice, così da permettere telefonate via FaceTime in modo totalmente autonomo, grazie alla presenza di una rete Wi-Fi a cui l’iPhone abbinato è già connesso (o a cui si è connesso in passato).

Wi-Fi, camera, app

L’obiettivo è di rendere lo smartwatch meno dipendente dal cellulare per molte funzioni, come la lettura dei messaggi di Facebook Messenger o la risposta a quelli di WhatsApp. Per farlo si dovrà lavorare sia dal lato tecnico (migliore connessione wireless) che software, con l’arrivo di tante app dedicate al quadrante di Cupertino. Le attuali Messenger, Skype e Instagram vanno bene, ma c’è bisogno di altro.

 

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