Smartphone & Tablet

Nuovo iPhone 6: il telefono che abbiamo sempre sognato (con un anno di ritardo)

Perché, nella sua nuova veste, lo smartphone di Apple saprà farsi apprezzare. Anche da chi, fino a ieri, lo considerava un oggetto troppo piccolo e troppo chiuso nel suo mondo

– Credits: Apple

A voler proprio trovare il pelo nell'uovo, l'unico appunto che si può muovere ad Apple è forse il ritardo con cui ha portato al debutto questo nuovo iPhone 6 .

Nulla a che vedere con le tempistiche di rilascio sul mercato, intendiamoci. La timeline è più o meno identica a quella del 2013. No, ci riferiamo ai tempi con cui la Mela ha fatto esordire alcune delle trovate tecnologiche che fanno di questo iPhone 6 un oggetto migliore del precedente.

Sì, perché guardando il nuovo Melafonino si ha come l'impressione che certe scelte potessero essere anticipate, diciamo di almeno un anno. In fondo è già da qualche tempo che la concorrenza lavora sugli schermi di grandi dimensioni, sull’NFC, sulle estensioni, i widget e sulle applicazioni per il monitoraggio della salute. Ma tant'è, Apple non ha mai sposato la filosofia del “tutto e subito”, il primo iPhone, per dire, non aveva nemmeno il Bluetooth e gli MMS...

E poi i fatti danno ragione a Tim Cook e soci: negli ultimi tre trimestri sono stati venduti circa 130 milioni di iPhone, come dire che tutto questo desiderio di cambiamento non c’è mai stato.

Apple, presumibilmente, ha solo voluto prendersi del tempo: per disegnare un telefono (anzi due) di taglia extra-large che non fossero comunque pacchiani e ingombranti, per trovare la quadratura del cerchio (o meglio, del rettangolo) per tutte quelle applicazioni che dovranno essere “scalate” sul grande schermo ma anche per siglare gli accordi con le banche e i vari portatori d’interesse che permetteranno all’iPhone 6 di essere usato come nuovo strumento di pagamento al posto dei contanti e della carta di credito.

Insomma, come già accaduto in passato, la società di Cupertino ha gareggiato non tanto per arrivare prima al traguardo ma per arrivarci più fresca, con le idee più chiare.

Ecco perché non è facile trovare punti deboli a questo iPhone 6, un telefono che sul piano prettamente tecnico può fare la voce grossa davanti a tutti gli smartphone top della scuderia Android. E non solo per via di un display finalmente all’altezza.

Apple ha allargato tout court i suoi orizzonti, creando lo smartphone più aperto della sua storia. Un oggetto che oltre a mostrarci le email, le pagine Internet e le applicazioni è stato pensato per fungere da portafogli elettronico, da personal trainer, da strumento di controllo per gli elettrodomestici e gli altri oggetti di casa e molto altro ancora. Si potrebbe persino dire che l'iPhone 6 sia il primo vero telefonino creato da Apple per ingolosire gli utenti Android o almeno quella frangia di aficionados del robottino verde che fino ad oggi considerava l’iPhone un oggetto troppo piccolo e troppo chiuso nel suo mondo.

Certo, prima di lanciarsi in proclami bisognerà capire qual é il comportamento su strada del terminale, come si presenteranno le applicazioni adattate ai nuovi schermi “jumbo” e quale sarà il livello di efficacia (e sicurezza) di Apple Pay e dei vari sensori per il monitoraggio dell'attività fisica (c’è persino un barometro). Ma sulla carta, è innegabile, l’iPhone 6 è un telefono da sogno. Per molti comunque proibito, visto il prezzo non proprio alla mano.

 
© Riproduzione Riservata

Leggi anche

iPhone 6: ecco perché piacerà (anche) agli utenti Android

Uno schermo più grande, certo, ma anche la possibilità di utilizzare un software più aperto che allargherà gli orizzonti delle applicazioni. Così il nuovo Melafonino mira a conquistarsi le simpatie di chi, fino ad oggi, ha sempre privilegiato i dispositivi motorizzati Google 

Commenti