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Nuovi Google Glass, tutto quello che c'è da sapere

Per avere successo le tecnologie indossabili devono risultare il più possibile invisibili. I nuovi Google Glass puntano in questa direzione. Tra le altre cose sarà possibile scattare foto semplicemente sbattendo le palpebre

Google Glass strg

– Credits: tedeytan @ Flickr

Per i pochi eletti, in gran parte sviluppatori, che partecipano al Google Glass Explorer Program , quest’anno il Natale è arrivato in anticipo. Due settimane fa, gli utenti Glass si sono visti recapitare una mail targata Big G in cui veniva loro offerta la possibilità di sostituire il proprio modello con uno nuovo e fresco di aggiornamento. Oggi, per la prima volta il nuovo modello è stato rivelato, e le novità introdotte sono decisamente  interessanti.

A Mountain View sembrano aver deciso di dare ascolto alle critiche, perché nella scatola dei nuovi Glass è stato inserito un auricolare rimuovibile, che dovrebbe consentire una buona qualità di ascolto anche in situazioni rumorose.

Ma la novità più interessante ha a che fare con le foto. Google ha introdotto un nuovo tipo di interfaccia gesturale che consentirà all’utente di scattare foto semplicemente sbattendo le palpebre. Una novità sicuramente funzionale, ma che non mancherà di sollevare i soliti polveroni. Dopotutto, in questo modo è possibile catturare immagini in qualsiasi situazione senza dare modo a chi ti sta accanto di rendersene conto. Lungi dall’essere un mero sfizio, tuttavia, la funzionalità Wink è il primo passo verso un nuovo tipo di interfaccia utente. Nelle mire di Google, infatti, in futuro si potranno sbattere le ciglia per fare di tutto.

Immagina che un giorno sei nel retro din un taxi e ti basti dare un’occhiata al tassametro per pagare.spiega Google in un comunicato “Strizzi l’occhio a un paio di scarpe e te ne portano un paio del tuo numero direttamente a casa. Sbatti le ciglia mentre guardi un libro di cucina e la ricetta di appare davanti agli occhi.

Tra le altre novità, Google ha introdotto un’integrazione migliorata con Hangouts, un nuovo sistema di sblocco del dispositivo e la possibilità di caricare i filmati ripresi con gli smart-occhiali direttamente su YouTube. Stando a quanto rivelato dall’azienda, poi, il nuovo modello sarà più veloce e avrà una maggiore autonomia di carica.

Con questa nuova infornata di modifiche, Google posiziona i propri Glass una spanna più vicino all’orizzonte della “tecnologia indossabile a scomparsa”. Il principio è che i dispositivi indossabili devono sì essere funzionali, performanti e all’avanguardia, ma ancora prima devono risultare comodi, il meno ingombranti possibili, in una parola: invisibili. Il che non signifca solamente che un paio di smart-occhiali debba essere leggero e rispondere a principi ergonomici, deve poter essere utilizzato con il minor impiego di energie fisiche e mentali possibile.

Contrariamente a quanto molti potrebbero pensare, il futuro in cui sperano Google e tutte le aziende che intendono approcciare con un minimo di criterio questo tipo di tecnologie, non sarà popolato da utenti schiavi della propria tecnologia, zombie rincitrulliti che cadono giù da un molo perché troppo impegnati a controllare le notifiche di Facebook. Le tecnologie indossabili possono avere futuro se perseguono l’obiettivo opposto, ossia liberare l’utente dal peso della tecnologia, trasformando tutte le operazioni che oggi risultano distraenti, in microinterazioni effettuate in automatico, un po’ come sollevare il polso per controllare l’ora. 

I nuovi Google Glass sembrano puntare in questa direzione. Per averne conferma, occorre quanto meno aspettare aprile 2014, quando gli smart-occhiali Big G saranno resi disponibili al grande pubblico.

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