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Lg G2: ecco perché considerarlo una (buona) alternativa al Galaxy S4

Non è solo l’unico smartphone al mondo senza tasti laterali. È anche il primo device dotato di processore Snapdragon 800 nonché uno dei migliori Android-phone per qualità del display. Ecco 7 buoni motivi che fanno del nuovo portacolori Lg un oggetto molto desiderabile

– Credits: Andrew Burton (Getty Images)

Forse ci sarà un giorno in cui ci ricorderemo di quando i cellulari avevano ancora i pulsanti laterali e delle acrobazie che facevamo per impugnarli a una sola mano. Quel giorno, magari, ripenseremo all'estate del 2013, quando Lg presentò al mondo il suo G2 , primo smartphone coi tasti del volume collocati sulla “schiena”.

Piccola o grande rivoluzione che sia (ai posteri come sempre l’ardua sentenza), prendiamo questo nuovo Android-phone della casa coreana per quello che è: il tentativo, per certi versi anche coraggioso, di creare un'alternativa ai due terminali più amati nella fascia alta del mercato: l’iPhone di Apple e il Samsung Galaxy S4.

È soprattutto su quest’ultimo che è stato calibrato il mirino di Lg, un po’ perché si tratta del device anagraficamente più giovane (nell’attesa che Apple, il prossimo mese di settembre, presenti il nuovo Melafonino) e un po’ per ovvie ragioni di campanilismo (entrambe le aziende sono coreane). L’impresa non è semplice, sia per la popolarità di cui gode il Galaxy S4 fra gli appassionati di tecnologia, sia soprattutto per la potenza di fuoco del marchio Samsung a livello di marketing, un'arma davvero strategica soprattutto nei rapporti con gli operatori.

Lg, comunque, è convinta di aver fatto le cose per bene e lo dimostrano gli aggettivi utilizzati dal CEO della casa Jong-Seok Park (che ha definito il G2 “il telefono più importante ed emozionante della storia di Lg”) nonché il numero degli operatori coinvolti nel lancio del terminale a livello worldwide (più di 130). Ma più di qualsiasi altra cosa parlano le specifiche tecniche del terminale, sulla carta davvero esuberanti. Qui di seguito una breve sintesi degli aspetti più innovativi, o comunque più interessanti del device.

1. DESIGN
Non ci sono solo i già citati pulsanti posteriori a fare notizia. Il G2 si fa notare anche per l’eccellente equilibrio in termini di dimensionamento. Non a caso la società lo ha definito lo smartphone più grande (il display è da ben 5,2 pollici) utilizzabile a una sola mano.

2. DISPLAY
Lo schermo del G2 ha la stessa risoluzione di quello del Galaxy S4, ma considerate le dimensioni leggermente più grandi (5,2 contro 5 pollici) il rapporto PPI risulta penalizzato (423 contro i 443 del GS4). Rispetto al rivale, però, il G2 ha un vantaggio: utilizza una tecnologia IPS e quindi vanta una fedeltà ai colori più elevata rispetto al pannello PenTile utilizzato da Samsung.

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3. PROCESSORE
Sotto il “cofano” il nuovo Lg G2 nasconde un processore Qualcomm Snapdragon 800 da 2,26 GHz. Chi non avesse molta dimestichezza con le classificazioni tecnologiche si limiti a sapere che si tratta del miglior “motore” per smartphone realizzato da uno dei migliori produttori di chipset del mondo. Più potente persino dell’ottimo Snapdragon 600 da 1,9 GHz integrato sul Galaxy S4.

4. FOTOCAMERA
A fare notizia non sono tanto i 13 megapixel del sensore (quasi uno standard, ormai, per I telefonini intelligenti di fascia premium), quanto piuttosto la presenza di uno stabilizzatore ottico sull’obiettivo, una risorsa che sarà certamente apprezzata da quanti non hanno la fatidica mano ferma o semplicemente amano scattare in condizioni di scarsa luminosità (laddove la sensibilità al movimento è più marcata).

5. INTERFACCIA UTENTE
Rispetto alla concorrenza il nuovo Lg G2 vanta funzionalità software sicuramente meno pirotecniche ma forse più utili dal punto di vista dell’utilizzo quotidiano. È possibile ad esempio rispondere a una chiamata semplicemente portando il telefono all’orecchio (azione che porta anche a una riduzione automatica del volume), selezionare informazioni incorporate nei messaggi di testo per salvarle in memo o calendario (piuttosto che utilizzarle per una ricerca su Internet o Google Maps) e utilizzare gesture multitouch a 3 dita per scorrere fra le applicazioni in modo più snello.

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6. BATTERIA
L’autonomia di uno smartphone è una di quelle cose che vanno valutate sul campo dopo cicli ripetuti di lavoro. Per ora limitiamoci a constatare che il nuovo Lg G2 dispone di una batteria davvero gigantesca: 3000 mAh (il Galaxy S4, per dire, si ferma a 2600 mAH, il nuovissimo Moto X a 2200 mAH, l’iPhone 1440 mAh). Certo qui c’è da alimentare uno schermo più grande ma la presenza di un processore ottimizzato per l’LTE e quella di una RAM Grafica che promette un risparmio del 26% sui consumi imputabili al display, rappresentano una bella garanzia di durata, almeno sulla carta.

7. PREZZO
Secondo le indiscrezioni il nuovo Lg G2 potrebbe arrivare sul mercato “libero” (senza cioè sussidi degli operatori) a un prezzo di 599 euro. Se così fosse si tratterebbe di un cartellino di 100 euro in meno rispetto ai principali competitor (Galaxy S4, BlackBerry Z10, iPhone 5). Non poco.

CONCLUSIONI
Design, prestazioni, prezzo: sulla carta il nuovo Lg G2 ha insomma tutto per competere ad alto livello. L’unica vera incognita è rappresentata dalla disponibilità degli aggiornamenti delle future versioni di Android, uno dei punti dolenti della politica Lg degli ultimi anni. Se davvero questo è il terminale più importante della storia della società lo capiremo anche da questo.

 
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