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Smartphone & Tablet

Prima l’iPhone, poi gli altri smartphone: perché il jack audio scomparirà

Esigenze di spazio (ma non solo) sembrano aver convinto tutta l’industria tech ad abbandonare il connettore da 3,5’’. Ma l’idea non piace a tutti

Le indiscrezioni che arrivano da mezzo mondo sembrano confermarlo: il nuovo iPhone 7 sarà privo del tradizionale jack da 3,5’’, il connettore utilizzato finora per collegare le cuffie e altri accessori (perlopiù audio). Al suo posto, sostengono i ben informati, gli utenti potranno utilizzare lo slot Lightning - la sede attualmente utilizzata per la ricarica e il collegamento al computer - e un paio di auricolari con attacco ad hoc.

Come sarà il nuovo iPhone 7


L’ipotesi è già oggi al centro di molte critiche: il jack audio da 3 e mezzo è da quasi un secolo e mezzo lo standard universale per il collegamento di cuffie, auricolari e altre periferiche audio; una sua eventuale sostituzione imporrebbe al mercato una piccola rivoluzione che si ripercuoterebbe gioco forza anche sugli utenti: tutte le cuffie dotate di cavo nonché tutti gli altri accessori che oggi sfruttano l’ingresso audio da 3,5’’ (diffusori, aste per i selfie e via dicendo) non potranno essere utilizzate sul nuovo iPhone, a meno di opportuni adattatori.

Alla base della decisione di Apple ci sarebbero perlopiù motivi di spazio: ogni ingresso audio tradizionale incorpora al suo interno un convertitore analogico digitale (DAC) e un piccolo amplificatore integrato, due componenti che occupano spazio all’interno di uno smartphone e che potrebbero essere riallocati all’interno delle cuffie di nuova generazione.

Con il nuovo USB Type C anche gli altri produttori seguiranno l'esempio di Apple
È un’idea che piace non solo ai vertici di Apple ma anche a tutti i principali attori dell’industria digitale, da sempre alla ricerca di soluzioni salvaspazio. Ne è convinta, fra gli altri, anche Intel, società che già da qualche tempo sta lavorando per radunare tutti i principali sistemi di connettività per le periferiche (audio, video, ricarica) all’interno di un unico protocollo.

Le modifiche allo standard USB Type C che la società di Santa Clara ha illustrato in occasione dell’Internet Developer Forum di quest’anno sembrano confermare una tendenza ormai ineluttabile: quella che porta alla alla sostituzione del vecchio connettore analogico con un nuovo plug tutto digitale.

Tutti i vantaggi del connettore unico
La strada è segnata: il connettore “reversibile”, presente già oggi sui Mac e su molti dispostivi Android (citiamo fra gli altri Lg G5, Huawei P9 e OnePlus 3) sarà presto in grado di gestire anche l’audio digitale. Quando ciò sarà possibile, fanno sapere i responsabili dell’azienda californiana, i produttori di smartphone di altri device potranno liberare spazio all’interno delle proprie schede logiche, ma non solo. L’assenza del convertitore e degli altri elementi che oggi fanno da cornice al jack audio da 3,5 pollici ridurrà il numero di interferenze con gli altri componenti interni dei dispositivi ma soprattutto darà ai vendor la possibilità di offrire tutta una serie di funzionalità a corredo (si pensi ad esempio ai sistemi per la cancellazione del rumore) che oggi possono essere realizzate solo mediante cuffie attive di alto livello.

Il tutto, e qui sta l’altra buona notizia, senza troppi sacrifici a livello energetico. I dispositivi dotati dei nuovi connettori USB Type-C, ha spiegato il responsabile di Intel Brad Saunders, potranno contare su una gestione intelligente dei consumi che lavorerà sull’esclusione delle funzioni non utilizzate dal processore.

Ma gli scettici promettono battaglia 
Difficile dire quanto durerà la transizione dal vecchio al nuovo. Nel mentre, c’è da scommetterci, la voce di chi si oppone al rinnovamento o, quantomeno, auspica un graduale avvicendamento fra le tecnologie si farà sentire con veemenza.

#SaveJack, la campagna per la salvaguardia del vecchio jack analogico ha già raccolto più di 300mila firme. Molte altre ne arriveranno se, come sembra, Apple opterà per l'avvento del connettore unico.

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