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iPhone 6S, iPhone 6S Plus e iPad Pro: la verità sulla memoria RAM

Apple non ha rilasciato informazioni dettagliate su alcune specifiche dei nuovi prodotti. A rivelarle è stato il software per gli sviluppatori

I nuovi iPhone e iPad di Apple, presentati mercoledì scorso, sono più belli, performanti e potenti. Si ma di quanto? Come accaduto già in passato, l’azienda si è limitata a spiegare i miglioramenti hardware dei suoi prodotti soffermandosi solo sul processore, arrivato nel 2015 alla versione A9X, secondo la casa più veloce del 70% del precedente, con una sezione grafica superiore del 90% di quella presente sulla CPU A8X.

Upgrade necessario

Nei giorni successivi al lancio si è parlato molto della memoria RAM dei prossimi iPhone; elemento spesso sottovalutato quando si parla di smartphone. Apple fino al modello 4S aveva scelto un modulo da 512 MB, passato ad 1 GB con l’iPhone 5 e mantenuto sino all’ultimo iPhone 6 Plus. Gli utenti medi, coloro che utilizzano il cellulare anche per giocare ai titoli più pesanti in 3D, si saranno accorti che quasi mai l’iPhone presenta tentennamenti o problemi di sorta durante il gaming; al massimo qualche crash temporaneo che dipende più dall’app in sé che da fattori interni. Del resto Apple è molto chiara quando si tratta di requisiti minimi: su App Store è indicato precisamente quali dispositivi sono supportati per ogni app: se il vostro può installarla vuol dire che sarà in grado di farla girare senza grossi problemi.

Ma la nuova generazione di giochi, molti dei quali si baseranno sull’ambiente di sviluppo Unreal Engine 4.9, richiede una capacità di processo più elevata che con tutta probabilità non può essere soddisfatta in pieno solo dal neonato A9X. È per questo che quasi tutti hanno spiegato la necessità per iPhone 6S e 6S Plus di avere almeno 2 GB di RAM.

La prova di Xcode

La conferma arriva da Xcode 7 Golden Master, la versione precedente a quella di rilascio del kit che Apple mette a disposizione degli sviluppatori per simulare il comportamento delle app su telefoni e tablet con iOS. È con tale software che Hamza Sood ha scoperto il taglio di memoria RAM presente sui prossimi iPhone e iPad di Cupertino. Simulando l’utilizzo di un programma per il caricamento di alcuni blocchi di immagine, lo sviluppatore ha impostato l’applicazione in modo da caricare tutti gli assetti possibili, in base alla RAM massima installata. E cosi si è scoperto che l’iPhone 6 arriva a mostrare un blocco rosso, corrispondente ad 1 GB, mentre l’iPhone 6S uno viola, che vuol dire 2 GB.

L'anticipazione di Adobe

La stessa tecnica è stata utilizzata per indagare l’iPad Pro che, secondo il test, dovrebbe presentare un modulo da 4 GB, necessario per attivare la funzione di multitasking con due app aperte e attive contemporaneamente sullo schermo. In merito al Pro, i dubbi sul raddoppio della memoria sono praticamente nulli visto che già Adobe (partner di Apple) durante il fine settimana aveva contribuito a rendere ufficiosa l’informazione, inserendo (e poi rimuovendo) da un proprio comunicato questa stringa: “iPad Pro is great for creative workflows with a high res 12.9″ touch screen display at 2732 x 2048 pixels, A9X chip, and 4GB RAM”.

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