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iPhone, si lavora su una fotocamera slow-motion

Un nuova funzione – nome in codice Mogul – potrebbe dare al prossimo Melafonino la facoltà di girare a 120 fps per ottenere video con effetti da super-moviola

iPhone-5-fotocamera

– Credits: Apple

Prepariamoci. Da qui al prossimo mese di settembre – quando cioè Apple presenterà il nuovo iPhone – sarà tutto un susseguirsi di indiscrezioni sul nuovo Melafonino. Se sulla parte software sappiamo ormai tutto [leggi il nostro approfondimento su iOS7] , molto resta ancora da chiare sull'hardware.

C’è molta attesa ad esempio per capire come sarà la fotocamera, da sempre uno dei componenti più curati del terminale. Secondo 9to5Mac , uno dei siti esteri più attenti alle faccende di Cupertino, il prossimo iPhone 5S (ammesso che sia questa la denominazione ufficiale) potrebbe integrare una nuova funzione denominata Mogul per catturare clip con un frame rate di 120 fps. Tradotto in soldoni, ciò consentirebbe di ottenere quell’effetto slow-motion in stile supermoviola di Champions League.

Pur riguardando la fotocamera, Mogul sfrutterebbe un aggiornamento software come quelli che a suo tempo hanno portato all’arrivo di Panorama, Square, Video, Standard, Filtri. Non è certo però che Apple decida di far debuttare la feature già a partire dal prossimo iPhone (che comunque dovrebbe almeno raddoppiare il frame rate dagli attuali 30 fps a 60 fps), né tantomeno se il tutto potrà essere esportato anche sugli iPhone di vecchia generazione. Di certo, alla luce degli ultimi annunci della concorrenza e in particolare di Samsung (che già dispone della funzionalità slow motion sul Galaxy S4), Apple ha tutto l’interesse ad anticipare i tempi.

La possibilità di girare video in slow-motion non sarà, a quanto pare, l’unica novità del corredo fotografico del prossimo iPhone 5S. Fra i vari rumors dell'ultima ora si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile upgrade del sensore (da 8 a 12-13 megapixel) e quelle che riguardano l’innesto di un doppio Led per l'illuminazione differenziata in condizioni di bassa luminosità.

 
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