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Htc svela il nuovo One. Ecco perché potrebbe essere uno dei migliori smartphone sul mercato

Autonomia da record, design elegante, doppia fotocamera sul retro, funzioni intuitive convincenti. In Italia dal 4 aprile a 729 euro

– Credits: Ufficio stampa Htc

da Londra

Diciamo la verità, da un po’ di tempo a questa parte assistere alla presentazione di un nuovo smartphone è un po’ come guardare la recita di un copione che si conosce a memoria. La noia è regina, l’effetto wow, un grande assente. Ecco perché stupisce, in positivo, l’evento organizzato da Htc a Londra per magnificare le doti del suo nuovo One (M8). Non tanto per le caratteristiche tecniche – lo alimenta un processore Qualcomm Snapdragon quad-core, ha una connessione 4G LTE e monta Android KitKat – né soltanto per il design. Davvero bello, lussuoso e arrotondato quanto basta, ma ampiamente anticipato dai leak dei giorni scorsi e, soprattutto, non così difforme rispetto al passato.

A piacere, dunque, è l’elenco, snocciolato per un’ampia mezzora, di quello che con questo nuovo cellulare si potrà fare. E qui sì che scattano le lodi. In sintesi: autonomia della batteria migliorata, tanti gesti di rapido accesso che permettono al dispositivo di intuire subito cosa vogliamo, una doppia fotocamera sul retro per effetti speciali niente male, una sul davanti da 5 megapixel per fare una sfilza di benedetti (o stramaledetti, a seconda dei punti di vista) selfie senza apparire mostruose caricature di se stessi. Infine, una cover che si merita tutta l’epiteto di smart.

Vediamo ogni cosa nel dettaglio. L’autonomia è del 40 per cento superiore rispetto al modello precedente. Soprattutto, c’è una modalità di super risparmio energia che estende la durata, con il top della carica, fino a due settimane. Uno sproposito, sarà vero se nemmeno si risponde al telefono o non si invia una riga di mail, ma comunque, per le situazioni di emergenza, tirare al massimo il dispositivo per evitare di restare a secco sul più bello ha senso eccome. Comunque, l'autonomia in conversazione dichiarata è 20 ore. Fotocamera: davanti, si è detto, libero sfogo al narcisismo; dietro, c’è un doppio flash che seleziona da solo il colore migliore per scatti professionali; funziona bene anche quando la luce è scarsa. Soprattutto, sorpresa, le voci della vigilia non erano una bufala: dietro le ottiche sono due. Una fa le solite foto, l’altra cattura informazioni aggiuntive, a partire dalla profondità del campo visivo, che possono essere utilizzate per giocare con le immagini, creare effetti mai visti prima. O meglio: realizzabili solo con macchine professionali. I maniaci di Instagram potrebbero seriamente innamorarsene.

Altro bonus è BlinkFeed, il sistema per leggere le notizie direttamente sulla home del telefono. Qui dicono che i contenuti letti siano stati finora più di 1 miliardo. Amen. Dato aggregato che lascia il tempo che trova. Vale invece il fatto che il sistema è ancora più intelligente: se per esempio ci piacciono le scarpe vintage – è l’esempio un po’ hipster fatto in conferenza – ci mostra tutte le fonti rilevanti, i cinguettii dei social network e un’altra vagonata di materiale per declinare nel dettaglio la nostra passione. O capire che forse proprio non fa per noi. Inoltre, altro numero citato sul palco che ci ricorda per l’ennesima volta cosa siamo diventati, quanto siamo telefonino-dipendenti, a quanto pare guardiamo lo schermo dalle 250 alle mille volte al giorno. Non solo per chiamare, messaggiare o massaggiare lo schermo con un videogame, ma anche solo per guardare l’ora.

Ecco, a seconda di come toccheremo l’Htc One, lui si regolerà di conseguenza. Che duttilità... Grazie a un sapiente combinato di sensori, sfiorando due volte lo schermo, ci mostrerà l’ora, mettendolo all’orecchio accetterà una chiamata, premendo un pulsante farà partire la fotocamera e con un altro catturerà un’immagine. Superlativa la cover a groviera (non troviamo un modo più efficace per descriverla), disponibile separatamente e tocco di stile notevolissimo. Senza nemmeno aprirla si può vedere l’ora, il meteo o leggere chi sta chiamando. Somma equilibrata di discrezione ed efficienza.

Insomma, partendo dall’evidenza che l’Htc One è stato probabilmente uno dei terminali più interessanti del 2013 e la sfida di superarsi poteva rivelarsi un clamoroso buco nell’acqua, l’azienda taiwanese, nonostante navighi in mari agitati, si è guadagnata gli applausi che, spontanei, sono scattati alla fine dell’evento.

Prima di svelare ufficialmente il nuovo smartphone, ha suonato le fanfare con alcuni dei membri del suo management più in vista. «Ecco come il migliore telefono del mondo diventa ancora migliore» ha spiegato Phil Blair, presidente dell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), il primo a salire sul palco londinese. Volando ancora più in alto: «Questo è un giorno speciale nella strada verso la perfezione». Iperbole a parte, è stata Cher Wang, chairwoman di HTC, a mostrare alla platea il nuovo oggetto del desiderio dopo un video introduttivo da veri geni del marketing: si accenna tutto, si intuisce qualcosa, si spiega poco.

Le spiegazioni vere spetta darle al responsabile del design, che prima si lancia in paragoni - «un lavoro degno di un prodotto di alta gioielleria», «brillante», «strepitoso», «fantastico» e solita aggettivazione maiuscola di scuola Apple - poi tira fuori la ciccia. Tra cui, per decorare ancora meglio la torta, il fatto che il telefono si interfacci in automatico con una serie di dispositivi di alcuni partner ben noti, da Pioneer, a Yamaha, a Parrot, così l’audio di film o canzoni si diffonde nell’ambiente che è una bellezza. Senza fili, s'intende.

In Italia sarà disponibile a partire da aprile a 729 euro. Anche i possessori del vecchio One possono sorridere: il loro software sarà aggiornato con tutte le migliorie del nuovo dispositivo. Che, almeno a un primo contatto, sembra avere tutte le carte in regola per entrare nella ristretta cerchia dei migliori telefoni di alta gamma del 2014. Non solo per la fama sublime del suo predecessore.

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