Prisma
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Come funziona Prisma, l'app che trasforma le foto in quadri

Dal rullino del telefono al capolavoro cubista: tutti i segreti della nuova applicazione che fa impazzire gli appassionati d’arte moderna

Lo dicevano anche gli impressionisti: la fotografia è la prima forma d’arte, quella più realistica. Di certo né Manet, né Degas, né tutti gli altri pittori che per primi compresero le analogie fra pellicola e tela avrebbero mai immaginato ciò che sarebbe arrivato nei primi anni del terzo millennio. Nè tantomeno un’applicazione da installare sul telefono capace di trasformare un qualsiasi scatto in un quadro in formato digitale.

Guardare per credere Prisma, l’app per Android e iOS sviluppata da un manipolo di programmatori russi con la passione dell’arte. 

 

Facile e creativa
L'idea non è nuova: prendi una foto, applicale un filtro creativo ed ecco materializzarsi il piccolo miracolo, un dipinto basato su un’immagine reale.

Rispetto a tutti i precedenti tentativi di trasformazione artistica delle foto digitali, Prisma offre però almeno tre grossi vantaggi:

1. È semplicissimo da usare. Basta scaricare l’app, aprirla e concedere l’autorizzazione a utilizzare le immagini presenti sul rullino del telefono

2. Non utilizza preset generici, ma una serie di filtri che si ispirano a tutti gli stili più popolari dell’arte moderna: dal surrealismo di Chagall al cubismo gotico di Picasso, dalla pop-art di Warhol all'astrattismo di Kandinsky.istret

3. Opera in tempi tutto sommato ristretti, tenuto conto della complessità di elaborazione. Con uno smartphone di buona qualità si può completare il capolavoro in pochi secondi.

1 milione di download in 10 giorni
Fatte queste debite premesse si può capire il perché di tutto questo clamore intorno all’applicazione: in soli 10 giorni, Prisma ha già collezionato 1 milione di download.

Non saranno i numeri di Pokemon GO, ma per quella che in fin dei conti è solo una delle n-mila applicazioni di ritocco fotografico si tratta di un successo davvero sensazionale.

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