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Apple pensa a un iPhone che cade sempre dalla parte ‘giusta’

La società di Cupertino ha depositato un brevetto per proteggere il Melafonino da cadute potenzialmente pericolose: alla base una tecnologia per la distribuzione delle masse in grado di cambiare in volo l’orientamento del terminale

Ci sono tre cose che un utente iPhone non può vedere:

1. Il suo iPhone scarico
2. Il suo iPhone che cade
3. Un utente Android che gli parla della superiorità del suo sistema operativo

Se per i punti 1 e 3 si può sempre trovare una via d’uscito (basta frequentare solo Apple-fan e portarsi appresso un caricatore), il problema numero 2 appare decisamente più difficile da risolvere. Un iPhone che cade significa nel 90% dei casi display rotto, con tutto ciò che ne consegue (assistenza, costi di riparazione, improperi). Certo esistono sempre le custodie ma non a tutti piacciono (come dice un mio caro amico, corazzare un dispositivo bello ed essenziale come il Melafonino è come chiedere a Megan Fox di vestirsi con una tuta lunare.

A questo punto non restano che due alternative: cercare di non far cadere mai l’iPhone (missione praticamente impossibile) o aspettare che Apple si inventi qualcosa per rendere i propri display infrangibili.

A dire il vero, nei laboratori di Cupertino il problema è già al vaglio da parecchio tempo. E c’è chi ha già scommesso sulla possibilità di vedere in un futuro nemmeno troppo lontano un iPhone con uno schermo in zaffiro al posto dell’attuale Gorilla Glass. Ma c’è un’ipotesi ancora più suggestiva sulla quale i tecnici della casa californiana starebbero lavorando: un iPhone capace di cadere senza farsi male.

Proprio così. Un brevetto depositato dalla stessa Apple presso l’Ufficio U.S. Patent and Trademark, ci informa dell’esistenza di una tecnologia di protezione dagli urti basata sulla distribuzione delle masse all’interno del telefono. "Protective Mechanism for an Eletronic Device", questo il nome del sistema messo a punto da Apple, si basa su un meccanismo piuttosto sofisticato di auto-diagnosi che sarebbe in grado di comprendere quando il terminale sta cadendo (e a che velocità ) in modo da poterlo orientare secondo un verso innocuo per la salute del display.

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Detto così il progetto sembra utopistico almeno quanto quello del motore a gatto imburrato , ma in realtà Apple avrebbe preso la faccenda molto seriamente, considerando il sistema in tutte le sue variabili. Nella fase di caduta, spiega in questo artico Apple Insider , verrebbero sfruttate le capacità dei sensori - dal giroscopio all’accelerometro fino al sensore di posizione - per informare la Cpu del telefono della caduta in corso e della velocità di discesa. A quel punto l’iPhone metterebbe in azione un motore di rotazione in grado di spostare il baricentro del telefono in modo da portare all’impatto una parte meno sensibile del display (ad esempio il dorso del telefono).

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Interessante vero?  Probabilmente i produttori di cover penseranno il contrario ma statene certi: con uno stratagemma del genere Apple renderebbe i suo utenti molto più felici (e gli utenti Android molto più invidiosi).

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