Sicurezza

Snowden esce dalla tana: caos in Russia

Il Datagate è a un punto di svolta. Per la prima volta Edward Snowden si rivolge ad associazioni e difensori dei Diritti Umani dall'aeroporto di Sheremetyevo. L'assalto dei giornalisti

Credits: castigated_fish, Flickr

Stamattina Edward Snowden aveva comunicato, attraverso una lettera su Facebook , che avrebbe voluto incontrare organizzazioni e sostenitori dei Diritti Umani per discutere del suo caso. E' stato subito accontentato visto che alle 15 (ore italiane), dal limbo dell'aeroporto internazionale di Sheremetyevo ha incontrato alcuni responsabili umanitari. Già qualche giorno fa Amnesty International aveva sentenziato : "Gli USA non devono dare la caccia a Edward Snowden", tirando in ballo il diritto di informazione e la libertà d'espressione. Snowden ha voluto incontrare gli esperti di Diritti Umani per capire come muoversi in futuro e denunciare, ancora una volta, il suo dissenso verso un paese che, a quanto dice, ha fatto pressione verso gli altri per negare l'asilo politico. 

Dopo le prime voci di Cuba, Edward Snowden aveva richiesto l'asilo ad altri 22 paesi, Italia compresa, sperando di ricevere qualche offerta. La sua destinazione più probabile, per ora, sembra essere la Bolivia, paese che più di altri ha fatto sentire la sua vicinanza al ragazzo, soprattutto nelle vesti del Presidente Evo Morales. Quello che risalta, da tutta la storia, è il carattere apocalittico che ne è venuto fuori. Da più di un mese un ragazzo statunitense è in giro per il mondo scappando dai servizi federali per paura di essere, nell'ordine, bloccato/arrestato/ucciso. Nel 2013 ci si chiede ancora se è possibile che accadano episodi del genere, dove una persona che ha, seppur "rubando", denunciato una serie di infrazioni alla privacy di cittadini di tutto il mondo, debba vivere in un limbo russo in attesa di conoscere il suo futuro.

 

I media, come spesso accade, non hanno aiutato molto nel raccontare i fatti, incentrando la gran parte dei contenuti sulle vicende del ragazzo piuttosto che sulle reali conseguenze dell'utilizzo di PRISM da parte della NSA e del governo statunitense. La notizia dell'incontro odierno è stata data da Russia Today , evidentemente la testata più accredita al momento per dare informazioni del genere, vista anche la ovvia vicinanza locale a Snowden. Tra gli invitati all'incontro di oggi ci sono Serghiei Nikitin, Amnesty International Russia, Mikhail Kraskov, Transparency International, membri di HRW, dell'ong polacca Krido legal, della rappresentanza ONU in Russia, della camera pubblica, l'ombudsman russo per i diritti umani Vladimir Lukin, l'attivista Olga Kostina, il deputato del partito putiniano Russia Unita Viaceslav Nikonov e tre avvocati russi: Anatoli Kucerena, Genrikh Padva e Genri Reznik.

 
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