Sicurezza

Diritto all'oblio: Google inizia a cancellare i risultati sgraditi

Il motore di ricerca ha cominciato ad osservare la sentenza della Corte Ue

In Italia Google smista il 96 per cento del traffico ricerche, il resto se lo dividono concorrenti come Yahoo e Bing

Google ha iniziato a cancellare i risultati delle ricerche che riportano notizie "inadeguate, non più rilevanti o eccessive in relazione agli scopi per cui sono state pubblicate". Lo segnala il Wall Street Journal .

Attenzione: non si tratta di informazioni false, incomplete o riportate in modo tendenzioso. Stiamo parlando di notizie esatte, ma che coinvolgono persone che preferiscono non vederle segnalate online. I cittadini europei, in base a una sentenza della Corte di giustizia Ue, possono chiedere ai motori di ricerca di rimuoverle (ma soltanto dai loro siti con dominio europeo ).

I tecnici di Google stanno cancellando i risultati di ricerca che riguardano le prime richieste accolte (tra le 41 mila ricevute). Chi ha fatto domanda riceverà una comunicazione via mail a partire da oggi. "È un processo nuovo per noi" ha detto un portavoce di Google, "stiamo valutando ogni singola richiesta e stiamo lavorando per smaltire la coda il più in fretta possibile".

È un caso nato in Spagna, dagli aspetti decisamente controversi. Panorama.it ne ha parlato con Luciano Floridi, uno dei cinque esperti a cui Google ha chiesto aiuto per trovare una soluzione. Trovate le sue risposte in questo articolo:

Diritto all'oblio su Google: tutto ciò che c'è da sapere

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